James Ketchell gira il mondo a bordo di un autogiro made in Besnate

L’avventuriero britannico è il primo ad aver circumnavigato il mondo a bordo di questo singolare mezzo costruito dalla Magni Gyro. Ha percorso in volo oltre 37mila chilometri

James Ketchell

Un lungo volo di andata e ritorno dall’Inghilterra a New York, passando lungo la fredda Siberia, l’Alaska, l’Islanda e infine, nuovamente la Scozia e il Regno Unito. È questa l’ultima fatica dell’avventuriero britannico James Ketchell che lo scorso settembre è diventato il primo uomo ad aver girato il mondo a bordo di un autogiro. Un’impresa letteralmente incredibile resa possibile grazie all’impegno di Magni Gyro, azienda di Besnate che ha realizzato e fornito a Ketchell il velivolo con cui ha percorso oltre 37mila chilometri in volo.

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Famoso in tutto il mondo dopo aver attraversato in barca sia l’Oceano Atlantico che il Pacifico, compiendo così ciò che dai media internazionali è stato definito l’Ultimate Global Triathlon, lo scorso marzo Ketchell è decollato da Popham Airfield, Inghilterra, con il grande sogno di girare il mondo e far tappa nelle scuole per incoraggiare i più giovani a perseguire i loro sogni, anche quelli più inimmaginabili.

«Dopo le ultime esperienze in mare ero rimasto affascinato all’idea di volare, anche se non avevo nessun tipo di esperienza in questo mondo – ha raccontato oggi, sabato 30 novembre, James, accolto a braccia aperte dalla ditta di Besnate -. Devo ringraziare il mio istruttore Steve se ho imparato a volare in relativamente poco tempo. A metà del corso di volo, quando ho gli detto del viaggio che volevo compiere, lui mi ha consigliato di prendere qualche altra lezione. In quel momento in molti mi hanno considerato un pazzo a voler raggiungere questo folle sogno tuttavia io non ho cambiato idea».

Partito dall’Inghilterra, Ketchell ha inizialmente sorvolato la Francia, per poi dirigersi ad Est, lungo Germania, Polonia, Estonia e Lituania fino a raggiungere la Russia rimanendo sbalordito alla vista di paesaggi mozzafiato. «La Russia è piatta come un pancake – afferma, lasciando trapelare il caratteristico humour inglese -. Ho attraversato chilometri e chilometri di foreste per poi giungere in volo a Mosca, dove ho ottenuto un permesso speciale che normalmente non viene concesso. In seguito, dalla Siberia sono approdato in Alaska e da lì sono sceso negli Stati Uniti fino a New York».

In un clima di festa, a Besnate i responsabili di Magni Gyro hanno voluto lasciare a Ketchell un piccolo mappamondo come segno dell’impresa che il trentasettenne inglese è riuscito a compiere assieme al team del varesotto. «Per fortuna Magni Gyro ha creduto in me e non mi ha fatto mancare nulla, fornendomi non solo un autogiro semplicemente perfetto ma tutto il supporto di cui avevo bisogno. Sarò per sempre grato – commenta emozionato -. Saranno per sempre la mia famiglia. La più grande sfida è quella con se stessi – conclude Ketchell-. Quando ero giovane non mi sarei mai immaginato di poter condividere e raccontare a tante persone queste mie incredibili avventure. Oltre alle mie prossime sfide, adesso il mio grande obiettivo è quello di ispirare i giovani a raggiungere i propri sogni perché il mondo è pieno di incredibili opportunità e bisogna sempre cercare di spingersi oltre alla nostra zona di confort».

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Pubblicato il 30 novembre 2019
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