L’Insubria apre l’anno accademico e svela le sue ambizioni di crescita

Nei prossimi anni, l'ateneo vuole raggiungere i 15.000 iscritti. Un obiettivo possibile anche con la costruzione di una nuova sede didattica

Inaugurazione anno accademico 2019/2020 Università dell'Insubria

Un ateneo dalle grandi ambizioni. Nella prima inaugurazione dell’era Angelo Tagliabue in veste di rettore, l’Università dell’Insubria ha svelato i suoi programmi futuri fatti di crescita e sviluppo ma anche di maggiore integrazione con la città di Varese.

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PATTO COMUNE ATENEO PER LA CITTA’ UNIVERSITARIA
A prendere la parola per primo nel corso dell’affollata cerimonia che si è tenuta questa mattina nell’aula magna di via Ravasi, è stato proprio il sindaco Davide Galimberti. Nel suo saluto iniziale, oltre a riconoscere il ruolo di punto di riferimento strategico e culturale per il territorio, ha puntato sulle potenzialità di crescita legate proprio all’accoglienza di nuovi e futuri studenti attraverso modalità di sistemazione che si stanno definendo con il coinvolgimento di finanziatori privati.

Il progetto è quello di creare una rete di alloggi attraverso la ristrutturazione di parti della città così da ampliare l’attrattività accademica.

NUOVA PALAZZINA A BIZZOZERO
Da parte sua, l’ateneo cittadino può contare su un finanziamento, da qui a 5 anni, di 32 milioni di euro per realizzare nuovi spazi.

La novità principale sarà una nuova palazzina che sorgerà a Bizzozero nell’area compresa tra il palazzetto e il campus Cattaneo. Si tratta di un progetto che ha già visto approvato lo studio di fattibilità e ottenuto il finanziamento.
Se i programmi saranno rispettati, si arriverà alla progettazione esecutiva e poi all’aggiudicazione dei lavori con il cantiere attivo nel prossimo anno. La nuova palazzina è stata illustrata dal direttore generale dell’ateneo Marco Cavallotti .

La struttura offrirà oltre 1200 posti in aula, oltre 200 posti studio, una biblioteca di 1000 metri quadri ed uno spazio uno spazio ibrido che verrà destinato alla ristorazione ma anche alla socializzazione di oltre 500 metri quadri.

QUINDICIMILA STUDENTI
La crescita edilizia dell’Insubria potrà così permettere anche l’aumento della popolazione studentesca. Tra gli obiettivi del mandato del rettore, infatti, è il raggiungimento dei 15.000 studenti. Un traguardo alla portata sicuramente alla portata, se non fosse proprio per gli spazi, come ha sottolineato anche Anna Caspani, rappresentante degli studenti, che nel suo saluto ha sottolineato la necessità che la crescita non vada a discapito della qualità, attualmente molto elevata, della didattica ma anche dei servizi.

QUALITA’ DEL MODELLO INSUBRIA
Una qualità confermata dai numeri, ricordati dallo stesso Rettore citando le statistiche di Almalaurea, cvome l’alto tasso di occupazione dei neo laureati nel primo anno dopo il diploma, ma anche lo stipendio medio più elevato di quello nazionale: « Il Ministero ci sollecita ad allargare le possibili esperienze di studio all’estero – ha raccontato il rettore – è noi abbiamo stretto nuovi rapporti che hanno permesso una crescita della mobilità studentesca del 48%».

QUALITA’ DEI DOCENTI E NOVITA’ PER MEDICINA
Ma non è solo la didattica e il livello di qualità raggiunto a brillare: anche i docenti e i loro sforzi trasversali nei tre ambiti di intervento hanno ottenuto risultati tali da aver meritato un incremento delle risorse ordinarie ma anche quelle legate alla ricerca: « Permettetemi poi un accenno al corso di Medicina a cui appartengo – ha spiegato Tagliabue – un corso che ha subito un grande rinnovamento anche a causa dell’età anagrafica. Abbiamo chiamato nuovi docenti che renderanno migliori le 18 scuole di specialità a cui se ne aggiungono altre 9 a cui partecipiamo in consorzio. Forze nuove che ci permetteranno di migliorarci e portare novità e freschezza».

CANTIERI DEL 2020
Tra i progetti immediati , un piano di intervento per il 2020 del valore di oltre 4 milioni di euro che verranno spesi per riqualificare i laboratori di biologia di via Durant, il padiglione Rossi, ma anche il parcheggio del campus di Bizzozero oltre a realizzare una pista di skiroll nelle aree esterne al palazzetto e pensiline fotovoltaiche nei parcheggi di via Ravasi e di via Valleggio a Como dove verrà riqualificata anche l’aula magna di via Castelnuovo. Su Como, inoltre, c’è in progetto la realizzazione di una grande “agorà”, l’University Point di Como, un luogo dedicato ai servizi rivolti agli studenti ma anche agli altri utenti che si integrerà con il Museo della Seta e l’Auditorium.

La cerimonia di apertura è proseguita con l’assegnazione del riconoscimento della “Rosa Commacina” alla Fondazione Ascoli per il suo impegno al fianco dei bambini oncoematologici , l’assegnazione della laurea honoris causa a Gerardo Severino, Maggiore della Guardia di Finanza e commendatore della Repubblica, attualmente direttore del Museo storico della Guardia di Finanza, per aver «documentato la storia di numerosi finanzieri che, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, agirono anche sul territorio insubrico, tra Varese Como,  e in alcuni casi si sacrificarono per salvare altre vite in un periodo di guerra civile in Italia», come è scritto nella motivazione letta da Paolo Bernardini, a cui è seguita la laudatio di Andrea Spiriti.  Severino ha poi tenuto la lectio magistralis «Il museo storico della Guardia di Finanza nell’ambito delle strategie di comunicazione del corpo».

È seguita poi, da parte del professor Daniele Cassani la nomina del vincitore del premio internazionale Riemann Prize prima edizione che è stato assegnato a Terence Tao, matematico australiano-statunitense di fama internazionale dell’Università della California, un genio dei numeri che ha già ottenuto la medaglia Fields e nell’autunno 2020 sarà a Varese per ricevere il riconoscimento dell’Insubria, una scultura di Marcello Morandini, al culmine di una settimana di festival.

Prima di assegnare le medaglie ai 18 professori divenuti ordinari nell’ultimo biennio, il rettore ha voluto ricordare due colleghi scomparsi: Alessandro Bianchi, dipendente dell’ateneo mancato a luglio, e il professor Aldo Macchi, che si è spento improvvisamente pochi giorni fa. Alla mamma di Alessandro e alla signora Macchi l’abbraccio e i fiori del rettore e del direttore generale.

La chiusura è stata affidata al coro dell’Insubria diretto dal maestro Andrea Gottardello che ha intonato il  Gaudeaumus igitur.

In sala, accanto al rettore e al prorettore Stefano Serra Capizzano sono stati presenti i rettori ospiti Federico Visconti della Liuc di Castellanza, Gian Carlo Avanzi dell’Università del Piemonte Orientale e Marco Montorsi dell’Humanitas di Milano.

Tra il pubblico c’erano la vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza e il consigliere Samuele Astuti,  il senatore Alessandro Alfieri, il direttore generale dell’Asst Sette Laghi Gianni Bonelliil comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Lainati, gli assessori del Comune di Varese Andrea CivatiDaniele Zanzi e Rossella Dimaggio,il direttore dell’Ufficio scolastico Giuseppe Carcano, l’artista Marcello Morandini e i tanti altri ospiti che hanno affollato l’aula.

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Pubblicato il 15 novembre 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Francesco Giovannelli

    Perchè non pensare ad un’espansione verso sud? A Monza per esempio… Abbiamo aree dismesse, anche centrali, che potrebbero tranquillamente ospitare una sede dell’Uninsubria. Per la città sarebbe un’ottima occasione di riqualificazione, a dispetto delle varie giunte succedutesi che pensano solo a svendere il territorio comunale ai palazzinari.

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