Lotta senza quartiere agli sporcaccioni. Lo strano caso dei salami abbandonati nel bosco

Il sindaco Nicola Tardugno dichiara guerra all’abbandono rifiuti e schiera le telecamere. Curioso, intanto, il ritrovamento di alcuni volontari impegnati nella pulizia delle aree verdi

Salami gettati nel bosco a Caravate

«Queste cose nel mio paese non le voglio vedere. Tolleranza zero contro gli sporcaccioni». Con queste parole il sindaco di Caravate – 2.500 abitanti – Nicola Tardugno ha dichiarato ufficialmente guerra agli sporcaccioni. Dall’inizio del 2019 sono oltre 80 le sanzioni elevate della Polizia locale del medio Verbano contro l’abbandono dei rifiuti. Ma ora la faccenda si fa seria, perché il sindaco ne fa una questione di moralità pubblica. «È impensabile che alcune persone prendano il territorio del nostro comune come una discarica-spiega il primo cittadino -. Quindi ho deciso di dotare diverse aree sensibili della nostra bella cittadina di una sistema di videosorveglianza per incastrare le persone che scaricano i rifiuti soprattutto nei boschi, soprattutto nelle zone semicentrali del paese».

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Diversi volontari infatti si sono dati appuntamento per ripulire i boschi e hanno ritrovato oltre che i sacchi dell’immondizia di diversa natura anche numerosi salami interi – una ventina – lanciati nella boscaglia chissà da chi e chi sa per quale motivo. L’annuncio del sindaco riguarda anche i cestini del paese: «Ma anche sui cestini in alcune delle vie presenti a Caravate verranno fatte delle verifiche e non è escluso che verranno posizionate delle telecamere anche lì per controllare quello che le persone gettano in maniera impropria». Le sanzioni elevate arrivano fino a 600 euro: «Il nostro intento non è certamente quello di fare cassa, ma di evitare l’effetto emulazione: là dove è pulito rimane pulito, ma basta un maleducato che getta un sacchetto pieno di spazzatura che quel punto diventa una discarica».

Non è la prima iniziativa anti sporcaccioni che vede un sindaco di una località della provincia di Varese intervenire in prima persona. Si ricorderà lo scorso anno l’azione del sindaco di Cassano Magnago, Nicola Poliseno il quale fece recapitare a casa di cittadini indisciplinati i sacchi della spazzatura lasciati per strada, con tanto di multa e spese di spedizione a carico dell’utente.

Nel frattempo si moltiplicano le iniziative legate anche all’associazione di volontari per ripulire le strade. È di un paio di settimane fa l’annuncio che una squadra di volontari dell’associazione “strade pulite” ha raccolto una sessantina di sacchi dell’immondizia pieni, lungo la Sp1 proprio tra Gavirate, Gemonio e Caravate. In molti tra gli automobilisti si sono resi conto del lavoro e hanno segnalato alla redazione di Varesenews preoccupati per l’accumulo di sacchi, poi recuperati dai dipendenti dei comuni che raccolgono col porta a porta. La lotta al rifiuto selvaggio è solo all’inizio.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Restando dell’idea che in questo paese ci vorrebbe l’elettroshock come terapia quantomeno per ridurre a stato di riposo questi disadattati sociali che trattano ogni metro come una personale discarica (chissà di quale patologia mentale soffrano, me lo sono sempre chiesto) affermo che si sindaci del genere ce ne vorrebbero di più in ogni cittadina.

  2. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Sarà la refurtiva abbandonata da chi non ama la carne di maiale.

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