In provincia 124 neonati in meno: nel 2018 nascite in calo dell’1,9%

Secondo Istat anche il Varesotto segna un calo delle nascite, sebbene più contenuto rispetto al dato nazionale. In provincia nel 2018 sono nati 6.553 bimbi

Generico 2018

Più contenuto rispetto al -4% registrato a livello nazionale da Istat, ma anche in provincia di Varese il 2018 fa segnare un calo delle nascite rispetto all’anno prima.

In numeri assoluti si tratta di 124 neonati in meno, in percentuale il calo è dell’1,9%. Analizzando i dati relativi alla popolazione residente pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, Varesenews è in grado di mostrare la situazione su base comunale all’interno del territorio provinciale aggiornata al 2018.

Nella mappa sono segnati in arancione i comuni con un numero di nuovi nati ogni mille abitanti superiore alla media provinciale di 7,36, in azzurro quelli con un valore superiore. Come si può notare, le zone con una natalità inferiore alla media si concentrano nella parte nord occidentale del territorio provinciale. Tolti Curiglia con Monteviasco e Tronzano Lago Maggiore, che nel 2018 non hanno visto alcun neonato, il dato peggiore Castello Cabiaglio, che ha visto appena 1,79 nuovi nati ogni mille abitanti.

Record positivo invece a Lozza, dove i primi vagiti sono stati 14,4 ogni mille residenti. Facendo un raffronto tra il 2018 e l’anno precedente, però, la situazione si modifica. Nel senso che quelle zone che lo scorso anno videro una natalità inferiore alla media provinciale, mostrano invece un incremento anno su anno.

Oltre ai già citati casi di Curiglia e Tronzano, il calo peggiore si registra a Marzio, dove le nascite si sono ridotte dell’80%, passando dalle 5 del 2017 all’unica dello scorso anno. A Cremenaga, invece, si è passati da 2 a 7, con un aumento del 250%. Guardando invece alle grandi città della provincia, Varese ha registrato un calo del 7,1% nelle nascite, valore vicino al -7,2% segnato invece a Gallarate. In decisa controtendenza invece Busto Arsizio, dove i neonati sono aumentati del 9,5%, mentre a Saronno sono cresciuti dell’1%.

Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

di riccardo.saporiti@gmail.com
Pubblicato il 26 novembre 2019
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