Quelle scarpe rosse tacco 12 che fanno pensare

È l’immagine scelta dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio provincia di Varese per dire NO alla violenza contro le donne. Un manifesto che lunedì prossimo verrà esposto in tutto il Varesotto nei negozi delle associate

Generico 2018

Un volto di donna visto da tre diverse prospettive e un paio di scarpe rosse tacco 12: è l’immagine scelta dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio provincia di Varese per dire
NO alla violenza contro le donne. L’immagine appositamente creata dall’artista Massimo Pagani è diventata un manifesto che lunedì prossimo verrà esposto in tutto il Varesotto nei negozi delle associate (in tutto 2.756) e degli associati di Confcommercio. È il modo scelto dalla presidente Cristina Riganti e dal suo Consiglio per dire basta nel giorno (il 25 novembre), istituzionalizzato a livello planetario per opporsi agli abusi, sia fisici che mentali, che mietono ancora ogni anno un numero vergognosamente impressionante di vittime. «Abbiamo deciso- spiega Riganti, di non aggiungere slogan o frasi all’immagine selezionata, perché riteniamo si commenti da sola. I tre volti di un’unica donna rappresentano le diverse facce del dolore, mentre le scarpe rosse con il tacco, simbolo di femminilità, simboleggiano il diritto di essere libere di esprimere il nostro essere, senza per questo diventare l’oggetto di attenzioni violente da parte degli uomini. Messaggio nel messaggio, la scarpa “in piedi” rappresenta la nostra forza, la voglia di combattere, mentre quella “sdraiata” simboleggia chi di noi a un certo punto si arrende o, meglio ancora, chi suo malgrado diventa vittima, nonostante abbia lottato per non esserlo».

Confcommercio Imprese per l’Italia, anche in provincia di Varese da sempre svolge un ruolo sociale sul territorio e supporta una crescita importante dell’imprenditoria femminile. Non può certo, perciò, mancare come sostenitore attivo delle politiche contro le discriminazioni di genere e le subordinazioni della figura femminile. Un impegno costante e in crescita, quello dell’Associazione, anche e soprattutto alla luce di statistiche da brividi, in base alle quali (fonte Istat) due milioni di donne hanno subito violenze nell’ultimo anno. Addirittura
agghiaccianti i numeri di femminicidi: 142 nel 2018 (il valore più alto mai raggiunto) e 94 nei primi dieci mesi del 2019. Dal 2010 ad oggi le donne uccise in Italia sono state 3.230, delle quali 2.355 in ambito famigliare (in 1.564 casi per mano del partner). Sempre nel 2018 le denunce per stalking sono state 14.871. I centri di denuncia e assistenza in provincia di Varese, hanno purtroppo raggiunto numeri record: nella zona Gallarate, ad esempio, 60 accessi nel 2019 e in quella di Busto Arsizio in triplo (180).

Abbiamo chiesto alle nostre cinque Ascom territoriali (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Luino e Saronno) di farsi promotrici del nostro messaggio contenuto nella locandina>, prosegue la presidente Riganti. «Vogliamo entrare nel maggior numero possibile di attività commerciali. Ma vogliamo anche essere presenti nelle vetrine virtuali, ovvero nei social media, che ormai tutti i commercianti utilizzano. Vogliamo che il nostro messaggio si diffonda e che si unisca a quelli che arrivano da ogni parte del mondo, perché la violenza, ogni tipo di violenza, si combatte e si
sconfigge tutti assieme».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Novembre 2019
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