“Salta” il voto sul maxiappalto per la cura del verde

La delibera è stata tolta dall'ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì 14 novembre. "La porteremo in commissione"

ALA aemme linea ambiente raccolta rifiuti

Rischiava di essere un punto di rottura, per la maggioranza. Ma in extremis il maxiappalto da 7,5 milioni di euro da affidare ad Aemme Linea Ambiente “salta”: la delibera di affidamento del servizio è stata infatti cancellata dal consiglio proprio alla vigilia della seduta di giovedì 14 novembre.

La proposta di ritiro è venuta dall’assessore ai lavori pubblici Sandro Rech: «C’è una mia proposta di ritirare il punto dell’ordine del giorno e far ripassare in commissione. Nessuno in quella commissione ha espresso particolari perplessità, non è stata sviluppata: non c’era una situazione ostativa. Se esiste una pregiudiziale, vuol dire che esistono perplessità, preferisco fare un altro passaggio in commissione, per capire se si possono superare. Se rimangono, vorrà dire che il Comune dovrà fare una gara diretta».

«Siamo soddisfatti, perché il nostro intervento puntuale ha fatto risparmiare migliaia di euro alla collettività, ai gallaratesi» commenta invece il capogruppo Pd Giovanni Pignataro, che settimana scorsa – in consiglio – aveva presentato una richiesta di pregiudiziale, che solo per un soffio non era stata accolta (era finita in parità).

Il punto è infatti anche politico, visto che il voto sulla delibera rischiava di far mancare la maggioranza, a fronte di un pezzo di centrodestra ostile a Cassani (Libertà per Gallarate, il forzista Leonardo Martucci) e di specifiche perplessità rispetto all’affidamento a terzi di una gara d’appalto (come quelle di Giuseppe Lorusso).

Quanto al merito, Rech conferma la validità della scelta di affidare ad Ala il servizio, rinviando poi alla società l’appalto per l’erogazione del servizio: «Non sono state ben valutate tutte le opportunità di un appalto in house. Si è parlato di un appalto “decennale”, ma è già previsto che dopo tre anni si può fare una verifica tecnica, con possibilità per le parti di recedere». Dalle file dell’opposizione invece le perplessità erano proprio sull’affidamento in house ad una società esterna, anziché su una gestione diretta della gara d’appalto.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

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Pubblicato il 13 Novembre 2019
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