Bollentini eletto presidente dell’associazione culturale San Benedetto dell’Abbazia di Novalesa

L’associazione San Benedetto è infatti il braccio laico e operativo dell’abbazia per quanto riguarda molte attività culturali, formative, di avvicinamento alla spiritualità benedettina

claudio bollentini

Domenica 1 dicembre si è riunito per la prima volta il neo eletto direttivo della Associazione culturale San Benedetto dell’Abbazia di Novalesa per eleggere il nuovo presidente: il varesino Claudio Bollentini.

Si tratta di una associazione culturale indipendente che ha sede all’interno dell’Abbazia benedettina dei SS. Pietro e Andrea della Novalesa in Piemonte. L’Associazione San Benedetto è infatti il braccio laico e operativo dell’abbazia per quanto riguarda molte attività culturali, formative, di avvicinamento alla spiritualità benedettina e di promozione turistica del sito e delle peculiarità del territorio novaliciense.

Inoltre, si occupa di mirate produzioni editoriali e di attività a sostegno della biblioteca e del laboratorio di restauro del libro antico. Fanno parte della associazione una cinquantina di associati tra monaci, oblati, volontari e simpatizzanti di questa antichissima e prestigiosa abbazia benedettina ubicata alle falde del Moncenisio e citata pure da Umberto Eco ne ‘Il Nome della rosa’.

“Questa nomina – commenta Bollentini – rappresenta per me il coronamento di oltre un anno e mezzo di presenza continuativa e di impegno fattivo nella abbazia a fianco e direttamente nella comunità monastica. Una presenza nata a suo tempo come anno sabbatico e poi successivamente evoluta nell’oblazione e in tanti altri impegni”.

Il programma illustrato dal nuovo direttivo verte intorno al rilancio e all’ampliamento delle attività della Associazione in generale, all’allargamento del numero dei soci e dei volontari e a una maggiore interazione con il territorio. Particolare attenzione sarà data alla comunicazione e alla promozione dell’abbazia anche attraverso il web. Per sancire ulterioremente l’esigenza del rilancio, è significativa la presenza nel direttivo del Padre Priore. Continua Bollentini: “E’ un impegno gravoso che però condividerò con alcuni fidati e collaudati collaboratori e amici che ho conosciuto in questi mesi. E’ un ottimo banco di prova per fare esperienza e per mettere a punto tanti elementi strategici e operativi che potranno tornare utili per replicare lo stesso modello e il medesimo modus operandi altrove in contesti similari, nel mio territorio ad esempio, in Lombardia e nel Varesotto. Per raggiungere questo particolare obiettivo, come è già noto, sono stati pianificati ed elaborati da tempo alcuni progetti concretamente realizzabili, uno su tutti la Badia di San Gemolo a Ganna. Sono infatti promotore e mentore di un progetto analogo a quello della associazione San Benedetto di Novalesa e di cui è già a conoscenza il territorio e che rappresenterebbe per me un definitivo coronamento di questo per certi versi inaspettato e originale percorso monastico, spirituale e culturale”.

Claudio Bollentini: nato a Milano nel 1963, laureato in Scienze politiche, è un esperto di comunicazione reputazionale e crisis management, comunicazione istituzionale e politica, tecniche di influenza e creazione d’immagine. Negli ultimi anni ha dedicato ampio spazio ai nuovi media sul web e ai social network. All’inizio del 2018 ha interrotto la sua vita in trincea per prendersi un anno sabbatico per vivere in silenzio e in clima di meditazione nella comunità benedettina della Novalesa in Piemonte. Da questa esperienza è nato il libro “La Novalesa. Nihil sub sole novum”, (Pietro Macchione editore). E ora si aggiunge la presidenza della Associazione San Benedetto.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Dicembre 2019
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