Esposto alla Corte dei Conti per l’area feste, la posizione del Comune

Nota dell'amministrazione comunale di Saronno in replica all'esposto presentato alla Corte dei Conti da otto consiglieri di opposizione in merito all'acquisto da parte del Comune di alcuni terreni da adibire ad area feste

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Nota dell’amministrazione comunale di Saronno in replica all’esposto presentato alla Corte dei Conti da otto consiglieri di opposizione in merito all’acquisto da parte del Comune di alcuni terreni da adibire ad area feste

Saronno, esposto alla Corte dei Conti da parte delle opposizioni

L’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha appreso dalla stampa locale la notizia dell’esposto presentato alla Corte dei conti da diversi esponenti delle forze di opposizione, finalizzato alla verifica della regolarità dell’acquisto dei terreni destinati alla realizzazione dell’area feste.

Da quanto scritto le minoranze contestano il prezzo d’acquisto pagato dal Comune di Saronno, in quanto ritenuto non congruo per le aree agricole.

Purtroppo per gli esponenti le aree in questione non sono aree agricole, ma ATP=Ambiti di Trasformazione Perequata e come tali sono state trattate e stimate ai fini del relativo trasferimento.

La perequazione è un istituto disciplinato dalla legislazione regionale, proprio per contemperare le precedenti differenze di valori tra aree libere assegnando una possibilità edificatoria anche ad aree ove è prevista l’acquisizione da parte del Comune, ed attuato su queste e su altre aree con l’approvazione del P.G.T. nel 2013, da allora invariato, vale a dire – quindi – introdotto proprio dalle minoranze o almeno da buona parte di esse che oggi risultano firmatarie dell’esposto alla Corte dei Conti.

Risulta inevitabile, quindi, porsi la seguente domanda: perché le attuali minoranze fingono di non conoscere l’effettiva classificazione dei terreni di cui si discute?

La risposta appare più che evidente se si considera che l’attività politica svolta negli ultimi tempi dalle attuali minoranze è stata finalizzata non al perseguimento degli interessi pubblici della comunità saronnese, ma unicamente a gettare fango sull’attuale amministrazione.

Non è un caso infatti che sia stata data la notizia ai giornali. Se avessero voluto perseguire l’interesse pubblico non sarebbe stata necessaria la pubblicità, ma il semplice invio. Viene evidentemente da chiedersi se, considerate le imminenti elezioni, questa e altre manovre non siano semplicemente dei mezzucci per cercare di screditare quello che ha fatto l’Amministrazione (tra cui senz’altro si può annoverare l’acquisizione al patrimonio pubblico di terreni in posizioni strategiche) e non potendosi accreditare le cose positive quali la realizzazione delle bonifiche di cui gli altri tanto han parlato, ma che sono andate in porto solo con l’Amministrazione Fagioli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 dicembre 2019
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