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Insulti e sberle ai bimbi del nido, maestra sospesa

La donna maltrattava i piccoli con urla e frasi volgari: “sei proprio un terrone”, “guardati, fai schifo”. L'indagine scattata dopo la denuncia dei genitori

bambino

Insulti, violenze fisiche e psicologiche. Un nuovo episodio di maltrattamenti su piccoli bimbi, ospiti di un asilo nido è emerso a Cocquio Trevisago.

I gravi fatti sono stati scoperti grazie all’intervento dei carabinieri della stazione di Besozzo che si sono attivati dopo la segnalazione dei genitori.

La maestra, titolare dell’asilo nido che si trova al fianco della Statale, 44 anni residente in un paesino della provincia, è stata sospesa per sei mesi.

La notifica della misura interdettiva che prevede appunto la sospensione per sei mesi dell’esercizio del pubblico servizio di insegnante, è stata consegnata ieri mattina, giovedì 5 dicembre dai carabinieri; il provvedimento è stato emesso  dal Gip del Tribunale di Varese, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

In circa due mesi di indagine i militari dell’Arma hanno documentato una serie di violenze da parte della maestra titolare del nido sui bambini a lei affidati, tutti minori di età compresa tra pochi mesi e i 2 anni. La donna li maltrattava con urla e frasi volgari: “sei proprio un terrone”, “guardati, fai schifo”, “piangi che così ti passa”, questi alcuni degli insulti usati.

In alcune occasioni i piccoli sono stati percossi con sculacciate e schiaffi e lasciati da soli mentre erano in preda a crisi di pianto. In un caso i genitori hanno riferito che il loro bimbo aveva riportato i sintomi tipici delle condotte maltrattanti: insonnia, incubi notturni e reazioni autolesionistiche, segnali che hanno indotto a gli adulti a ritirare il piccolo dall’asilo.

Le dichiarazioni dei genitori, riscontrate dagli atti d’indagine, hanno consentito di scoprire oltre venti condotte illecite, commesse dalla maestra a partire dal marzo del 2017.

All’interno dell’asilo i carabinieri hanno filmato anche il compagno della maestra, che quest’ultima ha ammesso di aver “ospitato” all’interno della struttura. L’uomo è stato ripreso non solo mentre dormiva e si cambiava davanti ai piccoli, ma anche in intimità con l’indagata, che – dopo aver lasciato soli i bambini – si appartava con il compagno all’interno di un locale fuori dalla vista dei minori.

L’episodio di Cocquio Trevisago ricorda quello di Gavirate del 2018 quando una maestra ed una sua collaboratrice sono state denunciate per maltrattamenti sui minori. Il video dei bimbi presi a colpi di ciabatte mentre mangiavano, avevano suscitato scalpore e indignato l’opinione pubblica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 dicembre 2019
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