La Lombardia distrugge il suolo fertile a ritmi vertiginosi

Nella Giornata del suolo che si celebra il 5 dicembre a livello mondiale, Legambiente lancia un monito all'Italia e in particolare alla Lombardia, seconda solo al Veneto per la cementificazione di suoli agricoli

Generico 2018

Nella Giornata del suolo che si celebra il 5 dicembre a livello mondiale, Legambiente lancia un monito all’Italia e in particolare alla Lombardia, dove «nuove infrastrutture stradali, piastre commerciali e logistiche sono le protagoniste della nuova fase di consumo e degrado del suolo in nella regione insieme alle pratiche agricole aggressive, che causano erosione e perdita di sostanza organica”.

La Giornata mondiale del suolo – indetta dalla FAO per richiamare l’attenzione della comunità internazionale sull’importanza di fermare il degrado dei suoli coltivati e promuovere una loro gestione sostenibile – quest’anno punta i riflettori sull’erosione del suolo, una minaccia a cui sono sottoposti i territori agricoli europei, ad un ritmo medio di 2,5 tonnellate di suolo eroso per ogni ettaro all’anno, che però in Italia è 4 volte maggiore: «Il nostro Paese – sostiene Legambiente – è infatti campione europeo di suolo che viene perso per effetto di eventi meteorici, vento e pioggia, e che porta ad una progressiva e incessante perdita di fertilità».

Tra le minacce al suolo agricolo, tuttavia, in Lombardia resta protagonista l’aggressione del cemento e dell’asfalto. In un territorio già saturo di strade, centri commerciali, capannoni sono in fase di progettazione altre infrastrutture che rischiano di essere più impattanti che utili alla mobilità, come la Vigevano-Malpensa, la bretella Bergamo-Treviglio e l’autostrada Cremona-Mantova. Ma a preoccupare sono anche le nuove minacce da parte dell’edilizia del grande commercio, sia tradizionale, come nel caso del previsto nuovo polo commerciale di Abbiategrasso, sia, soprattutto, del nuovo e-commerce e delle sue piattaforme logistiche, come il nuovo polo logistico di Cividate nella Bassa Bergamasca, Calcio, Covo e Cortenuova per oltre 1milione di mq di superfici destinate alla logistica.

«Per effetto dell’aumento vertiginoso della movimentazione delle merci legate al commercio digitale, lungo la direttrice della BreBeMi nella bassa bergamasca e bresciana e quella della Via Emilia tra lodigiano e piacentino assistiamo al proliferare di progetti che rischiano di rimettere in marcia il trend negativo del consumo di suolo che negli ultimi anni di crisi in Lombardia aveva rallentato la sua corsa distruttiva, dopo l’eccesso di offerta alimentato dalla speculazione immobiliare degli anni scorsi» commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia.

La Regione Lombardia negli ultimi tre anni ha pesato per il 12,4% sulla crescita delle aree urbanizzate avvenuta in tutta Italia, seconda solo al Veneto quanto a superfici cementificate di suoli agricoli. Un fenomeno che ha rallentato la sua corsa nel capoluogo regionale e nelle principali città, ma che torna a farsi sentire nelle campagne e nei centri minori presi d’assalto da speculazioni a caccia di terreni a basso costo e di amministratori locali compiacenti.

«La conservazione della fertilità del suolo richiede l’adozione di pratiche agricole diverse da quelle sviluppate dall’agricoltura industriale – spiega Damiamo Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia – Per limitare l’erosione e la perdita di sostanza organica occorre evitare le arature profonde, abbandonare il diserbo chimico e garantire la copertura vegetale del suolo, evitando di lasciare la terra nuda esposta agli eventi meteorici che sono sempre più frequenti, intensi ed erosivi. Per questo motivo è indispensabile una corretta allocazione delle risorse della Politica agricola comunitaria, affinché non produca semplici sussidi agli agricoltori, ma veri e propri incentivi per modificare macchinari e tecniche agricole, in chiave di sostenibilità».

Per contrastare l’erosione, il degrado e il consumo di suolo, Legambiente è partner del progetto europeo Soil4Life che coinvolge partner francesi, croati italiani, quali Ersaf, ISPRA, il Politecnico di Milano, il Comune di Roma e il CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi in economia agraria, con l’obiettivo di promuovere l’uso sostenibile del suolo in quanto risorsa strategica, limitata e non rinnovabile. Un obiettivo in linea con l’impegno sottoscritto dai Paesi Europei al tavolo delle Nazioni Unite, attraverso l’adesione agli obiettivi globali di sostenibilità (Sustainable Development Goals – SDG).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 Dicembre 2019
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