Lo studente del Crespi non ci sta: “La dirigente ha poco spirito natalizio”

Con una lettera anonima il ragazzo critica la scelta di non far festeggiare il Natale in classe, l'ultimo giorno di scuola. La dirigente Boracchi si difende: "Dedicato al Natale l'intera mattina di venerdì"

stampante 3d liceo crespi busto arsizio

La preside si è difesa dicendo che la festa di Natale si è svolta venerdì ed è durata tutta la mattina con canti, balli e anche alcuni professori che hanno preso parte allo spettacolo ma per uno dei suoi studenti la dirigente Cristina Boracchi, da diversi anni a capo del liceo Crespi di Busto Arsizio, avrebbe dimostrato di avere scarso spirito natalizio per aver deciso di non autorizzare alcun tipo di festeggiamento nelle ultime ore della giornata di sabato, vero ultimo giorno di scuola prima della ferie natalizie.

La dirigente, contattata telefonicamente, ha voluto precisare che  la decisione è stata presa dal Consiglio di Istituto: «Non è una scelta che dipende da me. Molti docenti avevano delle verifiche da portare a termine e proprio per questo si è deciso di festeggiare il giorno prima durante l’assemblea di istituto che è durata 5 ore».

 

Gentile Direttore,

Sono uno studente del Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio, preferirei tenere celata la mia identità, di conseguenza mi firmerò con R.H.

Le scrivo poiché, dopo cinque anni di permanenza nell’istituto, mi sono accorto del clima oppressivo in materia festività e vorrei esporre in questa lettera le problematiche che riguardano il tema, data la vicinanza delle vacanze natalizie.

Ogni scuola della zona ha un programma ben preciso relativo all’ultimo giorno di scuola di dicembre: alcuni istituti garantiscono lezione fino alle ore 10:00 e lasciano le ultime due ore libere per festeggiare il Natale insieme a docenti e compagni di classe , altri le terminano direttamente alle 10:00 permettendo addirittura ai ragazzi di andare a casa prima.

Da noi no. Il Dirigente Scolastico, l’ormai famosa Cristina Boracchi, anche in questa circostanza, non ha perso l’occasione di dimostrare che la sua scuola è “uno dei migliori licei della Lombardia”, pubblicando una circolare nella quale scrive: “Vista l’assemblea/spettacolo del 20 dicembre 2019, in qualità di DS e responsabile della sicurezza in istituto non autorizzo feste in aula nella data in oggetto [21/12/2019] e per tanto i sigg. docenti opereranno come dovuto, erogando il servizio di istruzione/formazione”.

In sostanza vieta di festeggiare il Natale nelle aule poiché il giorno prima, il 20 dicembre, saremo occupati nell’assemblea d’istituto, riunione che si svolge ogni mese in quanto diritto del corpo studentesco. La nostra sfortuna è che la suddetta assemblea si svolgerà il penultimo giorno di scuola, quindi CB si sente autorizzata a usarla come scusa per rubare il Natale, o meglio, l’atmosfera natalizia.

Come se non bastasse ci è stato vietato di realizzare i panettoni con il logo del nostro liceo, mi spiego meglio: quest’anno i rappresentanti d’istituto hanno avuto la bellissima idea di realizzare gadget natalizi con il logo del Liceo Crespi, ad esempio palline per l’albero di Natale, il calendario 2020 e gli oggetti incriminati: terribili e spaventosi pandori e panettoni personalizzati.

Non si è capito molto bene il motivo, ma ci siamo ritrovati a pagare 12€ un panettone classico, in quanto il logo è stato rimosso, quando avremmo benissimo potuto comprarne uno uguale a metà prezzo al supermercato. Ovviamente il problema è sorto dopo che i soldi erano stati versati sul conto corrente della scuola, quindi era impossibile restituirli. Ci tengo a sottolineare che il problema non sono i 12€, bensì il gesto in sè.

Cosa spera di ottenere? Che lo voglia o no, i ragazzi hanno le farfalle nella testa l’ultimo giorno di scuola, è risaputo, e tenere viva la tradizione permettendo canti e festeggiamenti sarebbe un buon modo per augurare un felice Natale. Invece causerá solo tensioni tra professori e studenti, poiché i primi tendono a eseguire gli ordini, mentre i secondi non hanno la capacità di concentrarsi per tutte e 5 le ore.

La nostra scuola è conosciuta per essere una di quelle che preparano meglio all’università, quindi è inevitabile che veniamo tartassati per l’intero anno scolastico, riconosco che il nostro liceo è impegnativo e richiede una certa costanza, è, quindi, davvero necessario che le lezioni proseguano anche l’ultimo giorno?

Spero vivamente che pubblicherà la mia lettera, perché è troppo tempo che la nostra preside sta cercando di limare il più possibile i festeggiamenti. Durante i cinque anni di permanenza qui, mi sono accorto che il Crespi è cambiato molto, e in peggio, per cui credo che questa sia un’occasione per dimostrare che gli studenti non sono d’accordo con tutto ciò, il problema è che qui hanno tutti la lingua lunga ma allo stesso tempo hanno tutti paura quando si tratta di fare qualcosa di concreto. È anche un’opportunità per voi per sentire e far sentire la voce degli studenti, dato che di solito si legge solo il punto di vista del dirigente scolastico.

Cordiali Saluti!
R.H.

studenteliceocrespi@gmail.com
Abbonati a VareseNews
Pubblicato il 23 Dicembre 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.