Openjobmetis ferita dalla triple di Trento: la rimonta sfuma nel finale

Varese torna a perdere in casa dopo 3 mesi, colpita dalla fisicità e dalle percentuali dall'arco della Dolomiti Energia. Non basta il cuore di Ferrero: i biancorossi risalgono fino al -5 ma cedono 81-86

Openjobmetis - Dolomiti Energia Trento

Il rischio di cadere sul parquet di casa c’era, e Varese alla fine ha ceduto dopo tre mesi di imbattibilità interna e di bottini poderosi. A far saltare il fattore campo, dopo Sassari, è stata Trento con armi simili a quelle utilizzate dai sardi di Pozzecco a fine settembre: presenza fisica, cinismo, precisione al tiro.

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La Dolomiti vince la partita (81-86 il risultato) nei primi due quarti, quando manda in scena un tiro a segno vincente dall’arco che lascia di sasso i tifosi e i giocatori di casa. Fabio Mian, ex di turno, Toto Forray e James Blackmon confezionano un clamoroso 15/26 dall’arco, punendo spesso e volentieri la difesa della Openjobmetis che – prima dell’intervallo – dà l’impressione di incaponirsi nel collassare in area e lasciare così obiettivamente troppi tiri con i “piedi per terra” agli ospiti, apparsi fin da subito molto abili a ribaltare il lato del fronte d’attacco e a trovare l’uomo libero e pronto a colpire.

Sotto anche di 16 punti, i biancorossi hanno il merito di non volersi mai arrendere e di trovare cose buone anche in alcuni giocatori – Mayo, per esempio – per larghi tratti deludenti. L’arrembaggio dell’ultimo periodo riporta Varese vicina agli avversari, anche a -5 con 1′ da giocare con palla in mano: l’ennesimo tentativo dall’arco del playmaker però non è andato a buon fine e quindi Gentile ha chiuso i conti. Non senza recriminazioni per un arbitraggio gramo che, a conti fatti, ha tolto a Varese più di una occasione per dare ulteriore sprint al proprio recupero: emblematico un fallo non fischiato a Pascolo (su Ferrero in entrata) dal quale è scaturito un canestro rapido e un ulteriore punto sul fallo tecnico assegnato a un Caja furibondo come il resto del palazzetto.

Ciò – attenzione – non toglie valore alla partita di Trento, apparsa anche più pronta sul piano delle energie al doppio impegno settimanale fissato in queste festività natalizie. In casa Openjobmetis però, non possono mancare alcune considerazioni poco piacevoli: Caja bolla come “dietrologia” la domanda sullo scarso minutaggio di Clark (0′ nel terzo quarto, i 5′ finali nell’ultimo), ma i 18′ complessivi e i soli 6 punti dicono che – nei fatti – oggi la guardia titolare è Jakovics. E ancora, Varese continua a mancare di soluzioni interne diverse dal gioco “alto-basso” che coinvolge Vene e Simmons: la palla in area è una chimera al netto della presenza fisica di Trento. E sul gioco che non si sviluppa, potremmo chiamare in causa la regia di Mayo, troppo spesso affaticata e fiaccata dal lavoro ai fianchi di Craft. Con la sconfitta casalinga sfuma probabilmente del tutto la possibilità di tornare alle Final Eight di Coppa Italia: manca solo la trasferta di Treviso per completare il girone di andata, vediamo se la squadra di Caja riuscirà a dare una stoccata lontano da casa per riequilibrare il saldo tra vinte e perse.

Ferrero, cuore e spina dorsale. Insufficienti le guardie titolari

COLPO D’OCCHIO

Consueto pienone del periodo di festa a Masnago, dove sono oltre 4.400 i tifosi sugli spalti, praticamente ai livelli del big match con Venezia. Omaggio della Curva Nord ad Attilio Caja: striscione che occupa tutto il settore prima della contesa iniziale. Presenza anche di alcuni sostenitori ospiti nella gabbia, e peccato che da lì sia piovuto vino sulla testa e sui computer di alcuni colleghi in tribuna stampa.

PALLA A DUE

Caja conferma al 100% il quintetto base dell’ultimo periodo, con Jason Clark stabilmente titolare e mandato sulle tracce dell’ex bomber di Pesaro, James Blackmon, cercato in estate anche da Varese. Brienza, coach bianconero, mette due italiani nello starting five (Gentile e Pascolo) e sceglie Kelly come pivot in avvio di gara.

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LA PARTITA

Q1 – Buon avvio biancorosso e immediato 7-2 nato da qualche buona giocata difensiva. Trento però prende presto le misure alla retroguardia e inizia a martellare dall’arco con Blackmon e Forray, così l’Aquila sorpassa e chiude avanti di 4 (16-20), graziata da un paio di errori varesini dalla lunetta.
Q2 – Entra in scena Fabio Mian, protagonista assoluto del quarto: 14 punti (con 4/4 da 3) in 6’35” di impiego, prima punendo rotazioni in ritardo della difesa di Caja, poi segnando anche in faccia a Jakovics. Varese fatica a risollevarsi, trova qualcosa da Ferrero e dal lettone, ma alla pausa lunga è 36-46.
Q3 – Al rientro, Trento allunga subito il vantaggio per spiegare ai padroni di casa che un recupero non sarà per nulla semplice, e così è. Blackmon dà il cambio a Mian nell’opera di cannoneggiamento, Ferrero è troppo solo nell’attacco varesino anche se la bandiera bianca non sale: 53-65.

IL FINALE

Se Varese vuole ribaltare l’inerzia nell’ultimo quarto ha una sola arma da sfoderare: il tiro da 3 punti affidato, possibilmente, a Mayo. Il play, fino a lì nettamente insufficiente, non si sottrae alla sfida e manda a segno tre triple che contribuiscono parecchio alla risalita. Masnago si incendia e si sfoga su un arbitraggio pessimo, che ignora due falli grossi come il Sacro Monte su Tambone e Ferrero e che di fatto dà ossigeno a una Trento sorretta dall’ottimo Blackmon. A un certo punto però, la difesa di Varese torna ferrea e Peak scarica dall’arco la palla del -5. Non è finita, anche perché Craft perde nel traffico il possesso successivo, ma Mayo pasticcia e forza dall’arco mancando anche il ferro. Ci sarebbe ancora 1′ di gioco, però stavolta è Gentile a battere l’ottima opposizione di Ferrero e, di fatto a chiudere i conti: il nuovo -5 arriva a meno di 2” dalla fine (liberi di Jakovics) ed è il risultato finale, 81-86.

Caja: “Poco da rimproverare, Trento è stata eccellente”

OPENJOBMETIS VARESE – DOLOMITI EN. TRENTO 81-86
(16-20, 36-46; 53-65)

VARESE: Mayo 15 (0-4, 5-12), Clark 6 (1-2, 1-3), Peak 10 (2-2, 1-3), Vene 5 (1-3, 1-2), Simmons 7 (3-6); Jakovics 11 (0-1, 2-6), Cervi 4 (1-2), Tambone 7 (1-1, 1-2), Ferrero 16 (2-3, 2-4). Ne: De Vita, Gandini. All. Caja.
TRENTO: Craft 7 (2-3, 1-2), Blackmon 24 (1-2, 7-11), Gentile 10 (3-4, 0-1), Pascolo 2 (1-2), Kelly 5 (1-2, 1-2); Mian 21 (2-2, 5-9), Forray 11 (1-1, 4-7), Knox 6 (3-4), Mezzanotte (0-3 da 3). Ne: King, Lechthaler. All. Brienza.
ARBITRI: Lanzarini, Vita, Di Francesco.
NOTE. Da 2: V 11-24, T 14-20. Da 3: V 13-32, T 17-34. Tl: V 20-27, T 7-9. Rimbalzi: V 26 (10 off., Simmons 9), T 32 (6 off., Kelly 6). Assist: V 12 (Mayo 4), T 21 (Craft, Gentile 6). Perse: V 13 (Simmons, Mayo, Tambone 2), T 16 (Craft 7). Recuperate: V 10 (Mayo 4), T 8 (Gentile 3). Usc. 5 falli: nessuno. F. tecnico: Caja (26.05). Spettatori: 4.406.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2019
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