Rifondazione comunista: “Anche in Lombardia liste di attesa scandalose”

Giovanna Capelli, responsabile Sanità Lombardia della segreteria regionale Prc rilancia una delle battaglie di Rifondazione comunista: «Stop alle liste di attesa, sospensione della intramoenia e strategicamente sua abolizione totale».

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«Anche in questi giorni il rapporto sulla sanità di Cittadinanza Attiva, redatto in base alle richieste di aiuto pervenute all’associazione denuncia lo scandalo delle liste di attesa per visite mediche e per esami diagnostici: 9 mesi per una visita oculistica, 8 per una cardiologica, 7,5 per odontoiatria e neurologia. Le attese medie per gli esami sono ancora più lunghe: in caso di mammografia 16 mesi, un anno per una risonanza, 11 mesi per una Tac e 10 per  un ecodoppler».

I dati vengono sottolineati da Giovanna Capelli, responsabile Sanità Lombardia della segreteria regionale Prc/SE Lombardia per riproporre una delle battaglie di Rifondazione comunista: «Stop alle liste di attesa, sospensione della intramoenia e strategicamente sua abolizione totale».

«Questo sgretolarsi dell’accesso immediato alla cura per tutti e tutte è l’effetto della trentennale politica di tagli e aziendalizzazione della sanità pubblica e del conseguente trasferimento dei fondi alla sanità privata – aggiunge Giovanna Capelli – Produce ricorso alla prestazione privata (in genere intramoenia) e, se non si hanno i soldi, attesa o rinuncia alla cura con evidente pericolo per la vita propria vita. Questa denuncia è sacrosanta e anche Rifondazione comunista della Lombardia ha lanciato una campagna contro ticket e liste di attesa dove la denuncia puntuale e argomentata rappresentata da una mostra viene finalizzata alla organizzazione della mobilitazione popolare. Una battaglia per il diritto alla salute che si può vincere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2019
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