Nuovo accordo sui voli Cina-Italia, un’occasione anche per Malpensa

Sottoscritti a Pechino i nuovi accordi bilaterali, che prevedono l'aumento fino a 164 voli settimanali, più 14 frequenze cargo

Generico 2018

«Un potenziale grande, un mercato che cresce». È lo spazio per nuovi voli tra la Cina e Milano Malpensa, come aveva sottolineato l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini solo pochi mesi fa. E ora quel potenziale potrebbe trovare nuovo sbocco, con la firma dei nuovi bilaterali tra Italia e Repubblica Popolare Cinese.

Una mossa che consentirà di salire fino a 164 voli settimanali per parte, entro il 2022.

La trattativa è stata portata a termine il 13 gennaio a Pechino, per la definizione dei diritti di volo. La delegazione italiana era guidata dal presidente dell’Enac Nicola Zaccheo e dal direttore generale Alessio Quaranta, da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Ambasciata italiana a Pechino, oltre che da un team di dirigenti e tecnici dell’Ente.

L’accordo prevede un incremento della capacità in termini di frequenze passeggeri fino a 164 voli settimanali per parte, di cui 108 possono essere attivate con decorrenza immediata, 28 saranno arrivate a partire dalla stagione estiva 2021 e altri 28 a partire dalla stagione estiva 2022.

«L’Italia diventa la nazione europea con il numero più alto di collegamenti aerei con la Cina, grazie punti di destinazione liberi nei rispettivi territori» ha commentato con soddisfazione la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

Se i voli passeggeri sono rilevanti per imprenditori e turisti, non va scordato anche il capitolo del cargo: sono previste 14 voli a settimana con possibilità di operare diritti di traffico di quinta libertà (prosecuazione o scalo) su 4 punti ‘intermedi’ e su 4 punti ‘oltre’. Voli che serviranno all’import dalla Cina ma anche all’export, che dall’Italia riguarda soprattutto meccanica e agroalimentare.

Ovviamente l’impatto può essere rilevante anche per Malpensa: gli stessi vertici di Sea, a novembre 2019, avevano auspicato l’apertura di nuovi bilaterali, a beneficio del traffico passeggeri e anche per le merci, considerato il ruolo rilevante di Malpensa nel cargo, primo in Italia e con ambizioni regionali.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2020
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