La rimonta dei Mastini si ferma sul più bello: Coppa Italia al Merano

Davanti al gran pubblico della MeranArena (in centinaia da Varese) i padroni di casa vincono 6-5 nonostante le tre reti nel finale dei gialloneri che hanno provato il tutto per tutto

Coppa Italia: Merano - Mastini 6-5

La Coppa Italia di hockey rimane a Merano ed entra per la prima volta nella bacheca della società che ha organizzato una bella edizione delle Final Four. Bella ma anche amara per i Mastini Varese, arrivati a un passo dalla rimonta leggendaria e però sconfitti con il punteggio di 6-5.

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Coppa Italia: Merano - Mastini 6-5 4 di 6

Commoventi i gialloneri a dare il tutto per tutto sul ghiaccio: sotto per 6 gol a 2 a inizio del terzo e ultimo periodo, i ragazzi di Da Rin hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo e realizzato tre reti che hanno completamente riaperto la contesa. Negli ultimi minuti però, il portiere di casa Tragust ha abbassato la saracinesca e ai Mastini non è bastato neppure togliere Tura per avere una doppia superiorità numerica: l’ultima parata del goalie meranese su Borghi, a pochi istanti dalla sirena, ha consegnato il trofeo alle Aquile.

Un peccato: il Varese ha pagato a caro prezzo il primo terzo di gioco, replicando le difficoltà viste sabato nella semifinale con il Pergine. Il Merano ne ha approfittato mettendo a segno tre reti nei primi 10′, un fardello che ha poi condizionato l’intera partita. Da lì è iniziata la rincorsa davanti a oltre 2mila spettatori, con alcune centinaia di tifosi arrivati dalla Città Giardino per sostenere Raimondi e compagni. I gialloneri hanno dovuto fare i conti con qualche penalità che ne ha rallentato il cammino. Nel periodo centrale i primi due gol (Vanetti e Schina) hanno riaperto una prima volta il match, ma a cavallo del secondo intervallo il Merano ha dato l’impressione di rimettere le mani sulla coppa, con i gol del 6-2. Poi la rincorsa a perdifiato, fermata solo dalla sirena conclusiva.

LA PARTITA

Il terzo iniziale è tremendo per i Mastini che escono malconci dai primi 10′ di gioco, il tempo che ci impiega il Merano per andare a segno tre volte. La prima con Ansoldi su un’azione contestata dai gialloneri per una carica su Tura, ma gli arbitri convalidano. Per il Varese è una mazzata e così il Merano ne approfitta: prima segna Nardi, troppo libero, poi tocca di nuovo ad Ansoldi finalizzare la superiorità arrivata per una penalità presa da Asinelli in attacco. Sbavature che fanno la differenza. Sotto 3-0 il Varese inizia a macinare gioco e a impegnare Tragust, bravo su Ross Tedesco e F. Borghi, ma il gol non arriva neppure nel periodo trascorso a 5 contro 3 a favore dei gialloneri. Ci si mette un pizzico di sfortuna – traversa di Schina dalla blu – e così la prima sirena saluta il netto 3-0 interno.

Gli animi si scaldano a inizio ripresa; Beber e Schina finiscono in panca puniti con un 2+2 (ma ci stava un fallo di Tragust sul difensore giallonero), il Varese non sfrutta l’uomo in più iniziale e capitola per la quarta volta in situazione di inferiorità: fuori F. Borghi, rete di Borgatello. Nella parte centrale del terzo però, finalmente, i Mastini cancellano lo zero dal tabellone e segnano due volte nel giro di pochi attimi: prima tocca a Vanetti, poi a Schina in powerplay. Gara riaperta, ma è una mazzata la rete di Terzago quando ormai la frazione centrale è al tramonto: 5-2.

Al 44.10 la Coppa sembra assegnata al Merano, con Nardi che sigla la doppietta personale e porta a +4 il vantaggio delle Aquile. I Mastini però, non sarebbero tali se mollassero la presa e nel giro di cinque minuti si riportano in scia, con un grande sforzo che fiacca la resistenza altoatesina. La scintilla arriva da Marcello Borghi per il 6-3, poi tocca a Ross Tedesco e infine a Francesco Borghi quando alla fine manca ancora parecchio. Il Varese prova l’assedio, il muro di casa regge anche se gli altoatesini sprecano un paio di dischi del ko. Verso la fine Da Rin chiede a Tura di uscire dai pali e si gioca a 6 contro 4 perché Lo Presti è fuori, però Tragust sale davvero in cattedra e dice no sia a Francesco, sia soprattutto a Marcello Borghi che a 20″ dalla fine lascia partire un bolide che potrebbe cambiare la storia, se non trovasse la respinta del portiere. Finisce 6-5, con i tifosi gialloneri a ringraziare i giocatori (e viceversa), ma anche con il Merano che solleva la Coppa.

MERANO PIRCHER – MASTINI VARESE 6-5
(3-0; 2-2; 1-3)

MARCATORI: 4.41 Ansoldi (M), 6:59 Nardi (M – Mitterer), 9:27 Ansoldi (M – Carpino – Terzago)PP1; 27:03 Borgatello (M – Moren – Ansoldi)PP1, 27:41 Vanetti (V – Schina, Tedesco), 28:52 Schina (V – M.Borghi, Tedesco)PP1, 38:52 Terzago (M – Gruber, Radin)PP1, 44:10 Nardi (M), 47:57 M. Borghi (V – Schina)PP1, 49:41 Tedesco (V- Ilic – M.Borghi), 52:23 F. Borghi (Schina – Franchini).

VARESE: Tura (Menguzzato); Re, Ilic, Schina, F. Borghi, Mazzacane, Cecere, Lo Russo, Odoni; M. Borghi, Vanetti, Asinelli, Perna, Ross Tedesco, Raimondi, M. Mazzacane, Franchini, Piroso, Andreoni, Teruggia, Privitera. All. Da Rin.
ARBITRI:Luca Cassol, Fabio Lottaroli.
NOTE. Penalità: M 24′, V 20′. Superiorità: M 3-7, V 2-9. Spettatori: 2.210.

 

I Mastini si sbloccano e si scatenano: gialloneri in finale di Coppa Italia

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Pubblicato il 19 gennaio 2020
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