“Mi ha spaccato la faccia perché ho chiesto di non parcheggiare di fronte a casa“

Oltre venti giorni di prognosi per un chirurgo oftalmico aggredito due anni fa di fronte alla residenza dei genitori

Avarie

Il quarto dito della mano destra spezzato, pure l’arcata dell’occhio destro lesionata con perdita di sangue, la botta alla schiena e un dente scheggiato.

«Ma non poteva difendersi?», gli chiede l’avvocato difensore dell’imputato. «No, perché sono stato aggredito vigliaccamente da dietro».

La scena, a immaginarsela, ha dell’incredibile ascoltando le parole pacate e misurate della vittima ascoltata oggi in aula: è un chirurgo oftalmico di Varese originario di Viggiù che nel settembre del 2017 arrivò a casa dei genitori in una zona centrale del paese per una visita. E si trovò di fronte un grosso camion.

Una cosa accaduta a tutti almeno una volta nella vita: di solito si pazienta, al massimo viene da chiedere o si suona il clacson, si sbuffa e a volte parte qualche parola di troppo. Cosa che sentendo la persona offesa non sarebbe avvenuta: l’uomo ha ricostruito i fatti di fronte al giudice questa mattina, venerdì, per un processo che vede imputato il responsabile di una ditta di catering di Cavaria chiamato a fornire il supporto logistico per una festa a casa dei dirimpettai dei genitori del medico.

L’imputato oggi non era in aula, ma i suo avvocati hanno interrogato la persona offesa che si è costituita parte civile. Tornando all’episodio dell’autunno di due anni fa «ho chiesto che il camion venisse spostato e con paroloni e improperi l’imputato mi ha lasciato passare, ma non appena entrato nel passo carraio dei miei, ecco che il grande mezzo che conteneva sedie e quant’altro si è di nuovo rimesso di fronte al cancello.

Così sono sceso dall’auto e ho chiesto nuovamente di muovere il mezzo che sarei dovuto uscire di lì a pochi minuti e ho chiamato i vigili. Per tutta risposta, mentre ero girato, un energumeno mi ha colpito da dietro con entrambe le mani».

Risultato: 21 giorni di prognosi e problemi fisici anche per i mesi a venire.

La prossima udienza è prevista per il 15 maggio.

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Pubblicato il 17 gennaio 2020
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