Odori molesti: la Procura apre un’inchiesta, necessarie anche le segnalazioni dei cittadini

La Procura apre due linee di indagini, cominciano le rilevazioni delle cattive esalazioni sul territorio: il Comune chiede la collaborazione dei cittadini per meglio definire la provenienza degli odori.

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A seguito dell’esposto presentato in Procura dall’amministrazione comunale, e della raccolta pubblica di firme dei cittadini, la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta relativa ai cattivi odori accusati sul territorio del Comune di Lomazzo.

Con essa è cominciata, su richiesta dell’autorità inquirente, la rilevazione degli odori e la raccolta delle segnalazioni.

«I cittadini di Lomazzo lamentano che saltuariamente sentono degli odori fastidiosi – le parole del sindaco Gianni Rusconi – Il gruppo di controllo di vicinato ha raccolto circa 500 firme e il 90% sono di cittadini di Lomazzo che segnalano la presenza di odori. Abbiamo presentato una denuncia contro ignoti, lo stesso ha fatto il Comune di Turate e la Procura ha aperto un’inchiesta». Cinque cittadini hanno avuto l’incarico, dall’amministrazione comunale, di registrare i momenti nei quali vengono avvertite le cattive esalazioni. I dati che verranno raccolti saranno depositati in Procura con cadenza trimestrale, ed entreranno nei due fascicoli di indagini in corso. La stessa Procura ha infatti individuato due linee di indagini preliminari, una legata agli odori di origine vegetale e una legata agli odori generati dal trattamento di residui animali, che configurano quindi due potenziali distinte responsabilità, rispetto alle quali le indagini proseguiranno sulla raccolta di atti e prove che potranno portare ad altrettanti processi. A tal proposito il Comune chiede la collaborazione dei cittadini: oltre ai cinque già incaricati, chiunque volesse contribuire alle registrazioni dei cattivi odori potrà farlo inviando la propria segnalazione direttamente al sindaco, anche via Whatsapp al numero 348 2210324. Per essere registrabile, la segnalazione dovrà contenere le seguenti indicazioni:

  • Data in cui è stato percepito l’odore
  • Ora, o intervallo orario, in cui è stato percepito l’odore
  • Indirizzo del luogo in cui è stato percepito l’odore
  • Descrizione della tipologia di odore (scarti vegetali, animali, altro)
  • Intensità dell’odore (bassa, media, forte)

La Procura ha inoltre già individuato due aziende della zona sospettate di emettere odori inquinanti e che saranno sottoposte ad attività di controllo nei prossimi mesi. «Tutte le segnalazioni che riceveremo saranno inviate alla Procura che provvederà ad analizzare i dati – prosegue il primo cittadino Rusconi – Al momento è stata un’aperta un’indagine contro ignoti, vedremo in futuro i passi che sarà necessario compiere. Il problema della molestia olfattiva non va sottovalutato e non è un capriccio del sindaco: sono i cittadini che chiedono un intervento, e di fronte alla loro richiesta non si può rimanere sordi, muti e ciechi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2020
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