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Da Regione Lombardia 200mila euro per le associazioni d’arma e combattentistiche

La cifra sarà garantita nel 2020 e 2021. La Legge regionale approvata all'unanimità, respinto emendamento M5S che chiedeva di diffondere la conoscenza delle due Guerre mondiali, della Shoah e della Resistenza

Generico 2018

Valorizzazione e sostegno concreto alle associazioni combattentistiche e d’arma e alle associazioni delle forze dell’ordine operanti in Lombardia, che svolgono una “meritoria e utile funzione sociale, culturale, educativa e di sicurezza”.

Grazie alla legge, presentata dalla vicepresidente Francesca Brianza, approvata oggi all’unanimità in Consiglio regionale (relatore il consigliere leghista Curzio Trezzani, presidente della Commissione Cultura, Ricerca, Sport e Comunicazione), queste realtà potranno giovare di appositi contributi regionali a sostegno delle loro attività. I fondi, stabiliti in 200 mila euro per ciascun anno nel primo biennio 2020-2021, serviranno a finanziare progetti relativi a cerimonie, manifestazioni, mostre, convegni e attività didattiche; gestione e manutenzione di siti museali, cimiteri, sacrari, sedi associative; svolgimento di raduni; cooperazione con le istituzioni locali a fini sociali e di pubblica utilità; iniziative culturali e formative, di tutela dei bisogno morali e materiali di associati e dei lodo supersiti, diffusione della cultura della legalità e della sicurezza.

«Sono molto felice e orgogliosa di aver portato in Aula questo provvedimento che oggi vede la sua approvazione – ha commentato Francesca Brianza. – Questa legge scaturisce da una precisa richiesta che mi è pervenuta dal mondo dell’associazionismo e che, grazie al dialogo e alla collaborazione che si è rafforzata sempre più nel corso degli anni, ha portato a questo straordinario risultato. E, inoltre, vuole essere un doveroso riconoscimento al grande impegno e all’instancabile attività svolta da tutti i volontari nel promuovere la cultura della sicurezza e nel perseguire una fondamentale azione sociale, educativa e di memoria storica».

Di orgoglio per l’approvazione della norma, ha parlato anche Trezzani, parlando di «un giusto riconoscimento da parte di Regione Lombardia, fortemente voluto dalla Lega e dalla vicepresidente Brianza, che ringrazio, a tante persone che dedicano il proprio tempo ad attività sociali, culturali, formative e anche di sicurezza e che forniscono senza alcun dubbio importanti servigi per la società, impreziosendo in maniera inestimabile il tessuto civico della Lombardia».

Il consigliere leghista Emanuele Monti ha sottolineato il ruolo che le associazioni oggetto del provvedimento svolgono sul territorio.  «Importantissimo – ha detto – anche nell’ambito delle disabilità, del sociale e nel sostenere in generale le fasce di popolazione che hanno difficoltà». Un impegno, ha sostenuto l’esponente del Carroccio, «valorizzato da questa legge, che prevede anche i finanziamenti degli spazi e dei luoghi dove si trovano queste associazioni».

Sulla stessa linea le dichiarazioni dei consiglieri Marco Alparone (Forza Italia) che ha parlato di «un aiuto concreto a realtà che operano quotidianamente nei nostri Comuni» e Paolo Franco (Gruppo Misto), secondo il quale le associazioni destinatarie giocano un ruolo fondamentale “non solo in occasione delle ricorrenze civili, ma durante tutto l’arco dell’anno».

A favore anche le opposizioni. Per il M5S, che ha presentato un emendamento che sottolineava ulteriormente la necessità di diffondere la conoscenza delle vicende legate alla prima e alla seconda guerra mondiale, all’Olocausto e alla Resistenza (bocciato dall’Aula), è intervenuto il consigliere Raffaele Erba, che dispiacendosi per il mancato recepimento del correttivo «che avrebbe messo nero su bianco l’impegno di Regione Lombardia per la memoria», ha confermato il voto favorevole del suo gruppo a quello che ha definito «un buon progetto di legge, che va a favorire tante associazioni che si dedicano in maniera attiva per le nostre comunità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2020
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