Besnate, sulla piazza del paese compare la bandiera fascista

Il vessillo tricolore con aquila e fascio littorio sventola da un balcone nel punto centrale del paese. "La Polizia Locale si è già attivata, avvertiti i carabinieri"

Besnate generiche

Sventola in piazza a Besnate la bandiera con il simbolo bellicoso della Repubblica Sociale Italiana.

A due passi dalla chiesa e dalla vicina piazza del municipio, proprio nel cuore del paese. La segnalazione è arrivata da un nostro lettore, con tanto di foto.

Il vessillo sul balcone è la bandiera tricolore con l’aquila che regge il fascio littorio. È il vessillo normalmente usato come bandiera della Repubblica Sociale Italiana, l’illegittimo Stato fantoccio governato da Mussolini tra 1943 e 1945 (il legittimo governo, dopo l’armistizio e la presa di Roma, si era trasferito a Brindisi) e che continuò la guerra fino alla primavera al fianco di Hitler e della Germania nazista.

«La Polizia Locale si è attivata per farla rimuovere» assicura il sindaco Giovanni Corbo, che è alla guida di una civica di centrosinistra ed è segretario provinciale del Pd. «Non sappiamo chi sia la persona che l’ha esposta. Abbiamo informato anche i carabinieri, per capire se possa configurarsi un reato. Nel frattempo abbiamo chiesto le verifiche del caso e di farla rimuovere, se fosse un reato».

Besnate generiche

Per la precisione la bandiera della RSI era formalmente diversa, il vessillo con l’aquila – usato dalle Forze Armate – è divenuto però nel Dopoguerra come simbolo dei neofascisti. La bandiera in piazza a Besnate, segnala un lettore, è comparsa già lunedì.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2020
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Commenti

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  1. Scritto da luca_renna

    penso che il sindaco potrebbe interessarsi di cose serie piuttosto che cercare di denunciare chi espone una bandiera….bah….è del pd e si spiega tutto

  2. Scritto da polpava

    Mi raccomando chiamate anche l esercito per far rimuovere la bandiera.Pensate a cose più serie che è meglio va….

  3. Scritto da Bustocco-71

    Mi auguro che gli accertamenti su questo caso grave (checché ne dicano certuni) vadano a fondo.
    Mamma mia come siamo caduti in basso, chi espone e chi sottovaluta il problema.

  4. Scritto da Felice

    @luca_renna @polpava

    Eccoli qui…quelli che invocano le cose serie. Beh l’apologia di fascimo è una cosa seria.
    Il fascismo non è un’opinione. Non può esserlo in Italia, dove quell’ideologia e il regime che ne è stato espressione hanno condotto il Paese alla rovina e causato centinaia di migliaia di morti lanciandosi in guerra dietro ai nazisti oltre che distrutto ogni assetto istituzionale e perseguitato gli ebrei e le altre minoranze. Non può essere un’opinione specialmente a distanza di lungo tempo, quando quelle convinzioni, rimasticate dagli anni e dai cattivi maestri, possono aggredire le generazioni più giovani che di quel dolore nulla sanno e sposano mode che sembrano fornire loro sicurezza nell’alveo di una nostalgia malata.
    Le leggi in questa Repubblica ci sono, basta rispettarle e farle rispettare senza invocare regimi dittatoriali come panacea del vostro solito italico “chiagni e fotti”. Perchè alla fine chi invoca purghe ed osanna il “quando c’era lui” non vuole fare altro che terra bruciata intorno a sé per consentirgli di sguazzare nel torbido. Tutti i gruppi di estrema desta in questo paese ne sono l’esempio.

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