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Coronavirus, le società di hockey chiedono di accorciare i playoff

I club di IHL, compresi i Mastini, propongono di ridurre da 7 a 5 la serie di partite dei quarti di finale. Tocca alla Federazione esaminare la richiesta

Mastini - Unterland Cavaliers 4-2

Presa di posizione unificata per le società della Italian Hockey League, il secondo livello nazionale dell’hockey su ghiaccio del quale fanno parte anche i Mastini Varese. A meno di due giorni dal teorico inizio dei playoff, i club che compongono il campionato hanno chiesto alla federazione di ridurre la durata dei quarti di finale e di iniziare questo ciclo di partite a marzo.

Ma andiamo con ordine: i playoff dovrebbero iniziare nella serata di giovedì 27 (il Varese ospiterà il Caldaro) ma la situazione legata al coronavirus ha reso tutto più complicato, a causa delle diverse ordinanze emanate nelle varie regioni coinvolte. A Torre Pellice per esempio, vige la norma che impedisce di utilizzare gli spogliatoi pur concedendo l’uso della pista, non certo l’ideale per uno sport invernale, che prevede una laboriosa bardatura dei giocatori e – anche – due intervalli lunghi all’interno di una partita.

Fatte varie considerazioni di questo genere, e non avendo ancora avuto disposizioni chiare dalla federghiaccio, le società di IHL hanno quindi avanzato due richieste: portare la serie dei quarti di finale da sette a cinque partite (e in molti avevano già bollato come assurda la scelta originale, in un torneo che vede impegnati tantissimi giocatori non professionisti ndr) e iniziare il ciclo di partite martedì 3 marzo, così da lasciare invariato il resto del calendario. Semifinali e finale rimarrebbero invece al meglio delle sette gare.

Naturalmente, il consesso delle società ha sottolineato come le cose potrebbero ulteriormente cambiare nel caso si dovesse complicare la situazione sanitaria relativa alla diffusione del virus.
A prima vista, quindi, i Mastini e gli altri club avanzano una proposta decisamente condivisibile e il fatto che il fronte sia compatto è confortante: ora sta alla FISG decidere il da farsi. Nella giornata di mercoledì dovremmo saperne di più.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 25 Febbraio 2020
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