Dal viaggio nel ventre della montagna sbucano nuovi fossili al Campo dei Fiori

Gli speleologi hanno potuto osservare i resti di antiche creature durante l’esplorazione di una delle oltre 200 grotte mappate nell’area carsica

fossili campo dei fiori

Ancora una volta il Campo dei Fiori di Varese ci restituisce delle importanti tracce di un passato lontano. Effettuando delle uscite fotografiche ad inizio febbraio, i membri del Gruppo Speleologico Prealpino hanno rinvenuto dei meravigliosi fossili in perfette condizioni, a circa 150 metri di profondità.

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Addentratisi nella Grotta dei Fulmini, così chiamata per la vicinanza con la Stazione Fulmini dell’Osservatorio di Monte Campo dei Fiori, gli esploratori si sono addentrati nelle profondità della montagna, fino a percorrere gallerie caratterizzate da una massiccia presenza di fossili risalenti al periodo Triassico.

Luca Lepri, membro del Gruppo Speleologico Prealpino, ha così potuto fotografare ammoniti, bivalvi e crinoidi: un’affascinante testimonianza del fatto che queste zone fossero sommerse da un antico mare, risalente ad almeno 180 milioni di anni fa. Nel corso dei millenni queste creature andavano depositandosi sui fondali melmosi, trasformandosi in rocce calcaree nelle quali si sono formate le grotte del Campo dei Fiori.

L’entrata della grotta fu localizzata nel 1990 dal Gruppo Grotte CAI di Carnago, attivo da decenni nell’ambito della ricerca e dello studio di aree carsiche, ma solo dal 2016 si riprese l’esplorazione e, nella notte del 2 marzo 2017, una squadra composta da elementi del Gruppo Speleologico Prealpino e del Gruppo Grotte CAI di Carnago riuscirono, dopo aver superato angusti cunicoli, a raggiungere un vasto ambiente poi ribattezzato la “Sala dello Specchio”, per via del fenomeno geologico dello “specchio di faglia”, ovvero lo sfregamento visibile sulle pareti dei due blocchi. Nelle zone adiacenti furono trovate già allora delle gallerie dalle pareti ricoperte di resti fossili.

Il Gruppo Speleologico Prealpino è un’associazione di Arcisate, fondata nel 2002, ed è impegnato nella promozione della ricerca, dell’esplorazione e dello studio di cavità naturali sui monti della Valceresio, sul monte Campo dei Fiori e presso altre aree carsiche del Varesotto. L’attività dell’associazione si divide tra attività di ricerca, esplorazione e raccolta dati, ed attività divulgativa ed educativa, con organizzazione di corsi ed eventi culturali, collaborazione con altri enti del territorio e realizzazione di documentari.

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Pubblicato il 27 febbraio 2020
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