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Francesco Canzonieri, una storia di successi

Tra i banchieri che negli ultimi anni stanno facendo molto parlare di sé attraverso operazioni M&A, Fusione e acquisizione, c'è Francesco Canzonieri, un giovane calabrese che ha stupito tutti per la sua capacità di concludere operazioni particolarmente fruttuose

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Francesco Canzonieri attualmente lavora a Mediobanca ed è fautore del piano strategico 2019-2023 che ha portato la stessa a diventare un punto di riferimento a livello globale. Nonostante la giovane età, ha una formazione di tutto riguardo, soprattutto su campo perché è qui che dimostra il suo valore. É nato a Reggio Calabria, grazie a una borsa di studio riesce a frequentare l’Università Bocconi di Milano e a laurearsi in Economia e Finanza.

Subito dopo la laurea, Francesco Canzonieri approda presso Goldman Sachs a Londra, quindi il suo lavoro inizia già da grandi banche. Qui di certo si fa notare perché lavora incessantemente e soprattutto sviluppa una grande capacità di memorizzazione dei dati che ben interpretati lo portano a compiere operazioni di elevato livello. Soprattutto si tratta di operazioni che portano alla Banca molti guadagni e questo subito si nota.

L’arrivo a Barclays e la scalata fino al vertice del gruppo

Grazie alle sue capacità riesce a incontrare Massimo Tononi e a conquistare la sua stima e dopo pochi anni è già parte di un altro grande gruppo bancario conosciuto a livello mondiale: Barclays. Qui la carriera fa passi da gigante, infatti diventa Head of FIG Italy, SEE, CEE & Russia, ciò in circa 10 anni di permanenza. A soli 35 anni aveva già accumulato un’esperienza di tutto rispetto. L’arrivo a Mediobanca risale al 2014, a rendere Francesco Canzonieri un uomo di successo vi sono senz’altro le capacità e conoscenze, ma anche il suo carattere tenace, che alcuni definiscono tipicamente calabrese, che lo porta a non mollare mai neanche quando il risultato si presenta difficile da raggiungere. A ciò si aggiunge la capacità di lavorare sui numeri e allo stesso tempo essere versatile infatti in qualunque momento riesce a spiegare ai suoi interlocutori anche concetti difficili, tutto questo lo ha favorito anche nel creare un network di relazioni a livello mondiale che lo aiutano durante le operazioni di deal. Ecco perché in Mediobanca diventa una vera e propria risorsa.

Il lavoro di Canzonieri a Mediobanca

Francesco Canzonieri arriva a Mediobanca, come detto, nel 2014, è chiamato da Alberto Nagel che aveva il ruolo di CEO, in quella fase l’obiettivo era la piena trasformazione della banca per renderla competitiva a livello mondiale e fare in modo che avesse un ruolo centrale nelle grandi operazioni di finanza. A Francesco Canzonieri viene affidata la guida di un’operazione molto importante cioè il consolidamento tra BPM e Banco di Milano. In questa operazione il giovane allora anche poco più che trentenne riesce a conquistarsi la stima anche di coloro che non credevano a lui e vedevano nell’operazione di Nagel un azzardo. Di certo in Italia ragazzi così giovani sono ancora all’inizio della gavetta, ma in fondo Francesco Canzonieri a livello mondiale era già conosciuto anche perché in Barclays passa quasi 10 anni ed è qui che incontra Stefano Marsaglia che, dopo una lunga esperienza Rothschild con Alessandro Daffina, arriva presso la banca inglese e prende sotto la sua ala protettiva proprio Canzonieri, permettendogli così di lavorare ad operazioni di rilievo. Marsaglia in seguito passa a Mediobanca e spiana l’arrivo del suo braccio destro in Barclays a Piazzetta Cuccia. L’esordio del lavoro a Madiobanca non è stato privo di ostacoli, infatti i suoi modi poveri di convenevoli, i suoi orari imprevedibili, e molto probabilmente anche la giovane età, spiazzano coloro che già lavorano lì, al punto che molti non lo accettano come capo. Naturalmente con il passare del tempo i collaboratori riescono ad apprezzare anche il lato umano e questo rende più semplici e snelli i rapporti. Tutto cambia nelle relazioni con l’esterno dove riesce ad avere una rete di relazioni notevole e quindi a compiere operazioni di successo.

I riconoscimenti a Francesco Canzonieri

Non tardano ad arrivare gli elogi, anche in pubblico, nonostante Francesco Canzonieri abbia un carattere piuttosto schivo e riservato. É il 2018 quando Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, annuncia una grossa operazione, cioè la vendita di crediti non performing e la Joint Venture nell’attività di servicing con Intrum, società che si occupa di servizi di credito. Nel fare ciò sottolinea pubblicamente che senza l’intervento di Francesco Canzonieri questo non sarebbe stato possibile in quanto non sarebbero stati in grado da soli di intraprendere una relazione di business e personale con la società Intrum. Il fatto che l’operazione fosse di rilievo è dimostrato dall’attuale partecipazione nel capitale di Intrum Italy al 49% proprio di Intesa San Paolo.

La scalata nelle posizioni di rilievo a Mediobanca

Da questo successo reso pubblico in maniera eclatante inizia la scalata in Mediobanca in cui attualmente ricopre il ruolo di Global Co-Head of CIB e Country Head per l’Italia. Dal 2019 inizia le sue attività di M&A, ma soprattutto le conclude con successo grazie anche al team che lo affianca. Tra le operazioni da ricordare vi è riorganizzazione del Gruppo Gavio con la fusione di SIAS in ASTM, la quotazione della società Nexi, la business combination tra Inwit e Vodafone Italia Towers. Si tratta di operazioni di grande valore che portano Mediobanca ad assumere il ruolo di leader nei più importanti tavoli dell’economia italiana e mondiale. Insomma un vero punto di riferimento con capacità di interloquire con grandi società e dire la sua sul mercato finanziario.

Grazie alla sua abilità si è fatto notare e infatti sia nel 2018, sia nel 2019 ha ricevuto il premio Best Professional M&A of the Year da Financecommunity, la motivazione di tale riconoscimento è proprio nella capacità di gestire le operazioni di fusione e acquisizione. Nella sua carriera si è occupato anche del riassetto di molte banche greche e di altre operazioni di rilievo.

Vista la giovane età, sicuramente riuscirà a stupire ancora i grandi attori della finanza a livello mondiale.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2020
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