Gli alunni delle scuole a lezione di sicurezza aeroportuale: “Una vera esperienza scuola-lavoro”

Il progetto è stato organizzato da Forum Security per spiegare ai ragazzi i complessi meccanismi della sicurezza aeroportuale

La due-giorni di Forum Security delle scuole a Volandia

«L’aereo è il mezzo più democratico del mondo, ormai lo utilizzano tutti. Gli studenti sono estremamente affascinati quando ne entrano a contatto». Si è conclusa la settimana organizzata da Forum Security per gli studenti delle scuole medie e superiori. Dopo due giorni nelle aule scolastiche, gli alunni dell’Istituto San Carlo di Saronno e dell’Istituto Pessina di Como hanno trascorso due mattinate a Volandia, attraversando il cosiddetto ‘Percorso sicurezza’.

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L’associazione Forum Security

Fondata da professionisti nel settore della sicurezza aeroportuale, è un’associazione senza scopo di lucro che propone progetti per le scuole per capire meglio come funzionano tutti i controlli, i meccanismi e le leggi che regolano il trasporto aereo. Ha potuto realizzare il progetto ‘Percorso sicurezza’, insieme ai volontati di ‘Amici di Volandia’, dopo aver vinto il premio The Social Challenge, promosso da Sea e votati da tutti i dipendenti dell’ente aeroportuale.

Il progetto

I ragazzi sono stati introdotti in un apposito hangar, dove è stato allestito un percorso che ha simulato tutti i protocolli di sicurezza obbligati prima del decollo dell’aeromobile: il controllo sulla linea di frontiera, il corretto utilizzo della documentazione di viaggio, l’applicazione nell’apposito check-point delle misure di sicurezza per i passeggeri, il loro bagaglio a mano e da stiva. Avrebbe dovuto esserci anche la bonifica dell’aeromobile a cura delle unità cinofile ma, come ci ha spiegato la presidente dell’associazione Maria Grazia Santini, «non sono potuti intervenire, visti i giorni turbolenti che sta vivendo Malpensa».

«Questa – ha proseguito Santini, che ha coordinato il progetto – è stata un’opportunità straordinaria per gli studenti di vedere da vicino tutte le complesse procedure che stanno dietro un semplice volo. Tutti sono rimasti affascinati e hanno lasciato il museo pieni di curiosità». Il percorso è stato preparato nei minimi dettagli: l’associazione ha potuto disporre di macchinari e di strumentazioni vere. Inoltre, gli studenti hanno potuto visitare due aeromobili ora inutilizzati, ma in funzione fino a qualche anno fa: un aereo di linea della Meridiana, e un aeromobile di stato dell’aeronautica militare che fu utilizzato da Sandro Pertini e, più recentemente, da Papa Wojtyla.

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Gli studenti hanno potuto utilizzare personalmente alcune tecnologie predisposte per la realizzazione delle misure di sicurezza aeroportuali. Il percorso ha previsto la visione di materiali video e di slide per comprendere la strategia aeroportuale della sicurezza, la ratio delle misure di prevenzione e il denominatore comune delle procedure adottate in tutti i paesi UE.

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«La regione Lombardia – conferma Santini – ha dimostrato interesse per il progetto (che ha visto il supporto dell’Associazione Consiglieri Regione Lombardia, ndr); adesso vorrebbe renderlo un progetto pilota da estendere anche alle altre regioni. A noi piacerebbe poterlo riproporre anche ad altre scuole più lontane, che hanno manifestato interesse, come Sondrio, Pavia, Cremona. La Lombardia è il polo aereo più importante d’Italia: con Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari superiamo ampiamente il Lazio come traffico passeggeri. Ed è chiaro che la sicurezza nel settore è un tema fondamentale».

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 14 febbraio 2020
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