Le borracce arrivano anche a Cassano: “Frutto di un lungo lavoro di educazione”

Borracce Cassano Magnago

“È inutile regalare le borracce agli studenti senza un lavoro di sensibilizzazione al loro utilizzo. L’obiettivo deve essere la riduzione dei rifiuti e il contrasto al loro abbandono”. Anche Cassano Magnago si aggiunge alla lista di comuni che forniscono le borracce agli studenti.

Nel corso dell’anno scolastico, molte città della provincia hanno aderito all’iniziativa per ridurre il consumo di plastica, consegnando le borracce in alluminio nelle scuole. A Cassano la giunta ha deciso di aspettare alcuni mesi, ma con una motivazione: “Dare le borracce senza una corretta informazione sul perché – afferma il sindaco Nicola Poliseno – è importante utilizzarle ha poco senso. Le borracce servono in un’ottica di contrasto alla produzione massiccia di rifiuti: la plastica, in sé, non è il problema. Consumare bottiglie di plastica e gettarle immediatamente invece sì”.

Domani, venerdì 21 febbraio, saranno consegnate in tutte scuole comunali 2000 borracce in tre colori, a costo zero per la comunità: “Abbiamo trovato degli sponsor che hanno finanziato il progetto. Con la borraccia – spiega il sindaco – i ragazzi e le ragazze troveranno una letterina scritta da me, in cui chiedo loro di impegnarsi a produrre meno rifiuti possibili. Torneremo nelle scuole a settembre per consegnare le borracce ai nuovi iscritti”.

Borracce Cassano Magnago

Le iniziative per una Cassano ‘green‘

L’amministrazione sta portando avanti un lungo progetto di concerto con le scuole al fine di educare gli studenti ad assumere comportamenti sostenibili. E da questo punto di vista la città ha cominciato a lavorare presto: la raccolta differenziata è iniziata già negli anni Novanta e oggi è al 85%. “Ma la percentuale da sola – precisa Poliseno – non basta: bisogna lavorare molto più nel profondo”.

Un’iniziativa fortemente voluta dall’amministrazione, fin dal suo insediamento nel 2012, è la ‘giornata dell’albero’. L’obiettivo che si era posto la giunta era piantare un albero per ogni bambino nato in città, ma “siamo già andati oltre: finora abbiamo piantato 3 mila alberi, e contiamo di arrivare a 6 mila entro la fine del mandato”. Poi c’è l’organizzazione della ‘giornata dell’albero’ di Legambiente, con con cui la giunta ha “ottimi rapporti, a differenza delle amministrazioni precedenti”.

Anche con le scuole, assicura il sindaco, l’impegno è costante: “Abbiamo da tempo fatto una scelta, anche in sede d’appalto, affinché nelle scuole non ci siano stoviglie usa e getta. Che costerebbero di meno, ma l’impatto ambientale è notevole”.

L’assessore Elena Guardiani ricorda le iniziative dell’Istituto Fermi, come il ‘Guardiano della luce’, un impegno dei ragazzi a controllare che tutte le luci siano spente prima della chiusura. O l’istituzione del pedibus e del carpooling, che permettono di ridurre il numero di macchine impiegate.

Poliseno ricorda l’iniziativa Siticibo, fatta con il Banco Alimentare. ”Dobbiamo ringraziare i volontari, che un paio di volte a settimana raccolgono il cibo avanzato nelle scuole e lo portano alla Caritas”.

Il sindaco ricorda infine l’approvazione della giunta, nell’ultima seduta, che prevede l’istituzione di una gara sulla pubblica illuminazione. “Entro quest’anno – annuncia – vogliamo arrivare all’affidamento e all’inizio dei lavori. Vorremmo sostituire 2600 lampioni con l’illuminazione a led, e intervenire sulle illuminazioni di tutte le strutture pubbliche”.

di caccianiga.marco@yahoo.it
Pubblicato il 20 febbraio 2020
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