Crediti agevolati e immediati tra le misure svizzere a sostegno delle Pmi

Il provvedimento del Consiglio federale a sostegno delle imprese in difficoltà a causa degli effetti del Coronavirus

franchi svizzeri

Anche l’economia svizzera è in sofferenza a causa degli effetti del coronavirus. Nella seduta straordinaria di oggi, il Consiglio federale è intervenuto varando misure a sostegno delle piccole e medie imprese e in particolare a supporto delle esigenze di liquidità.

Le aziende, si legge nella nota di Berna “devono ottenere rapido accesso ai crediti per sopperire alla mancanza di liquidità causata dal coronavirus”.

Lo scorso venerdì 20 marzo 2020, il Consiglio federale aveva presentato un ampio pacchetto di misure volto ad arginare le conseguenze economiche causate dalla pandemia di coronavirus. In particolare, con l’ausilio di crediti transitori “si intende mettere a disposizione delle imprese la liquidità necessaria affinché riescano a coprire i loro costi fissi correnti, malgrado le perdite di fatturato dovute al coronavirus. A ciò si aggiungono le misure già decise dal Consiglio federale nell’ambito del lavoro ridotto e dell’indennità di perdita di guadagno generata dal virus per la copertura dei costi salariali. L’ordinanza che il Consiglio federale ha licenziato comprende un programma per sopperire alla mancanza di liquidità dell’ordine di 20 miliardi di franchi”.

Le imprese elvetiche colpite potranno chiedere alle rispettive banche dei crediti transitori a interessi zero corrispondenti al massimo al dieci per cento della loro cifra d’affari annua o a 20 milioni di franchi al massimo. I crediti fino a 500 000 franchi, garantiti al 100 per cento dalla Confederazione, saranno erogati senza lungaggini burocratiche e in breve tempo.

I crediti transitori d’importo superiore a 500 000 franchi sono garantiti dalla Confederazione all’85 per cento, mentre il restante 15 per cento è finanziato dalla banca che emette il credito. Tali crediti possono raggiungere i 20 milioni di franchi per impresa e presuppongono un esame più approfondito da parte delle banche. Attualmente, il loro tasso d’interesse è pari allo 0,5 per cento per il mutuo garantito dalla Confederazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 marzo 2020
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