“La nostra musica nella cattedrale di New York, un sogno divenuto realtà”

Uno Stradivari del Settecento, sette maestri musicisti e quattro cori lombardi hanno conquistato il pubblico di St Patrick: "Un'emozione immensa"

concerto st patrick

Lasceranno New York, salvo sorprese in aeroporto, con il sorriso e sicuramente più rilassati. È stato un successo il concerto dei cori italiani – tra cui Ars Nova di Cerro Maggiore in St Patrick, la cattedrale cattolica più famosa e importante di New York. Un evento di prestigio per la cultura italiana nel mondo, reso ancor più speciale dalla presenza di uno Stradivari del Settecento affidato al talento del giovane maestro Lorenzo Meraviglia.

«È stata un’esperienza stupenda – racconta uno dei solisti, la dottoressa angerese Laura Colombo -. Già solo entrare nella Cattedrale di Saint Patrick mi ha tolto il fiato. Immensa, enorme e subito una domanda è venuta spontanea: “Ed io dovrei cantare qui?”».

Cosa si prova prima di un concerto come questo? «Ero molto nervosa, irritabile ed intrattabile. Nausea dal mattino presto… Canto nel coro dal 1991 ma è solo da un anno che sto studiando canto col Maestro Mauro Ivano Benaglia e non posso fare altro che ringraziarlo per l’infinita pazienza che ha con me quando mi dà lezione. E soprattutto lo ringrazio col cuore in mano per la fiducia che ha riposto in me facendomi fare un pezzo della Messa di Schubert in G dur da solista, Agnus Dei. Se il solista sbaglia, l’esecuzione rimane rovinata per tutti: per gli altri coristi, per i musicisti per il Direttore che ha scelto quel solista invece di un altro… E la responsabilità è enorme! La paura è stata tanta. Ho cantato come meglio ho potuto e come meglio sono riuscita. Faccio ancora fatica a rendermi conto di aver fatto risuonare la mia voce in Saint Patrick. E alla fine dell’esecuzione gli applausi, le foto».

«Il concerto in St. Patrick è la realizzazione di un sogno per qualunque musicista che intenda rappresentare ed esportare la propria cultura nel mondo – ha sottolineato il maestro Mauro Ivano Benaglia che ha diretto cori e musicisti in questa prestigiosa esibizione -. Quando ciò si realizza in una delle Cattedrali più celebri, nel cuore di New York, tutto assume una portata diversa, intensa ed emozionante. Si dà il meglio di se stessi, la concentrazione è così elevata da non farti percepire altro che le sfumature della tua musica, di ciò che volevi che fosse. Con questo spirito ho affrontato anche questa tappa concertistica nella certezza di ritornare presto, grazie al caloroso consenso ottenuto e alla magistrale interpretazione resa dai nostri artisti al pubblico statunitense».

Le note dello Stradivari sono state accompagnate dai musicisti dell’Accademia concertante d’archi di Milano e quattro cori: Accademia, Vallongina, San Leonardo Murialdo e le formazione Ars Nova Choir di Cerro Maggiore. I maestri che hanno suonato in St Patrick sono Lorenzo Meraviglia (violino solista che ha suonato il violino Omobono Stradivari), Gianmarco Andreoli (violino), Stefano Rocca (violino), Alessandro Margherita (viola), Paolo Cocchini (contrabbasso), Riccardo Marelli (violoncello).

«Grazie ai maestri musicisti, allo staff dell’Accademia Concertante d’archi di Milano che ha organizzato questo evento – ha sottolineato Laura Colombo -. Grazie agli altri solisti ed ai coristi, ma per finire un immenso grazie al Maestro Mauro Ivano Benaglia, che stimo moltissimo, senza il quale non avrei potuto vivere questa esperienza».

“Canteremo in St Patrick con uno Stradivari del Settecento”

di mariacarla.cebrelli@varesenews.it
Pubblicato il 01 marzo 2020
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