Il medico di base espone il cartello: “Sono positivo al Covid”

Il dottore ha avvisato i suoi pazienti in Valle Olona di aver contratto il Coronavirus. Preoccupazione, ma anche stima per il gesto coraggioso

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Un cartello, fuori dall’ambulatorio, per annunciare il contagio da Coronavirus e allertare i propri pazienti. È quanto ha deciso di fare qualche giorni fa il medico M.A., che risiede a Gorla Minore, ma che esercita la professione di medico di base a Marnate e Gorla Maggiore.

Una decisione figlia indubbiamente del senso del dovere del dottore nei confronti dei suoi pazienti. Oltre all’informazione sul suo stato di salute, il dottore ha ringraziato per la vicinanza ricevuta e augurato il meglio a tutti.

Dall’annuncio, il passaparola è iniziato e le comunità sono state informate, così come sono stati resi noti i riferimenti del medico che si occuperà di gestire e prendersi cura degli ambulatori in sua assenza.

Una grande preoccupazione iniziale da parte della comunità, attenuata quando i sindaci di Gorla Maggiore e Gorla Minore si sono rivolti ai loro concittadini delineando gli step successivi messi in atto dal sistema sanitario.

«Il medico, non residente a Gorla Maggiore, a cui auguro una pronta guarigione, ha provveduto in autonomia a informare i propri assistiti affiggendo un cartello sulla porta del  proprio ambulatorio, esponendosi ad una pubblicità che sarebbe stata salvaguardata dall’applicazione del protocollo – ha evidenziato Pietro Zappamiglio, primo cittadino di Gorla Maggiore – L’autorità sanitaria competente ha già avviato il protocollo previsto in caso di contagio provvedendo alla mappatura delle persone incontrate dal medico nel periodo ritenuto a rischio. Pertanto i pazienti del medico, ritenuti a rischio contagio, verranno contattati dalla stessa autorità sanitaria competente».

Vittorio Landoni, sindaco di Gorla Minore, spiega invece le misure introdotte dal suo comune – paese di residenza di medico di medicina generale – dinanzi a questa situazione: «Ho parlato con il dottore, offrendo la disponibilità del Comune a supportarlo in questo momento difficile. Dopo aver riscontrato di avere i sintomi da contagio da Covim-19,  ha scelto di entrare in isolamento, restando in casa e non facendosi ricoverare, sia perché le sue condizioni lo consentono, sia per non portar via posti letto ad altri malati. Adesso vive in in isolamento anche dalla sua famiglia, in una parte della sua casa. I suoi famigliari sono invece entrati in quarantena, così da tutelarsi e tutelare chi li circonda”.

Landoni si sofferma anche sulla difficile decisione assunta dal medico: “Come avvenuto per tanti personaggi famosi, non c’è stata comunicazione dalle autorità sanitarie ai sindaci, ma personalmente da lui. A mio avviso ha fatto un grande gesto dicendolo, mettendosi subito a disposizione e segnalando il nome di tutti i pazienti che aveva avuto modo di incontrare e visitare nelle settimane precedenti. Una scelta coraggiosa nei confronti della comunità in cui vive e di quelle in cui esercita la professione medica”.

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Pubblicato il 25 marzo 2020
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