Undici sindaci e una valle: “Così ci organizziamo per fronteggiare il Coronavirus”

I sindaci della valle Olona raccontano come si sono organizzati per far fronte all’emergenza Coronavirus e quante energie richieda guidare i loro paesi in questo momento difficile

sindaci

Certamente, quando sono stati eletti, non si aspettavano che indossare la fascia tricolore avrebbe comportato questo: farsi carico di una situazione complessa come quella che stiamo vivendo. Sono i nostri sindaci, in prima linea in questo momento delicato e trasformatisi, ancor più che in passato, in un punto di riferimento per i cittadini. A loro il compito di interpretare normi e decreti che vengono emanati a livello ministeriale, a loro l’onere di comunicare alla popolazione di eventuali contagiati presenti sul territorio, così come l’imperativo di richiamare le persone ad una maggiore osservanza delle regole. Una situazione che appare ancor più evidente quando si è sindaci di piccoli paesi, dove il “metterci la faccia” risulta ancor più pressante. 

Per questa ragione abbiamo pensato di domandare ai Primi cittadini della valle Olona di raccontarci come stanno vivendo questo periodo e quali strategie comunicative hanno adottato al fine di rendere il loro messaggio più incisivo: tanti, infatti, hanno iniziato ad indirizzare lettere periodiche ai cittadini o ad utilizzare dirette sui social per dialogare con loro e aggiornarli su quanto sta avvenendo. Interessanti le risposte ricevute: all’unisono, i sindaci hanno messo in evidenza la rilevanza del coordinamento fra tutti i comuni della valle, un lavoro di squadra che non potrà che cimentare, ancora di più, anche in futuro la connessione del territorio, come spiegato da Saporiti di Solbiate Olona.

Il confronto fra i diversi amministratori permette, inoltre, un dialogo costante sull’interpretazione dei decreti ministeriali. C’è chi, come Fedre a Gornate, in questa operazione preferisce scegliere un approccio più severo nell’applicazione delle norme; chi contribuisce al lavoro di ATS risalendo a livello comunale ai contatti dei contagiati, per poterli mettere velocemente in quarantena, come Cerini a Castellanza. 

Ciascuno ha messo in luce un modo personale di vedere il proprio ruolo in questo momento: Galli da Marnate evidenzia la necessità di essere coordinatore delle retrovie mantenendo il sangue freddo, Mazzucchelli da Cairate di rappresentare un punto di riferimento per i cittadini trasmettendo fermezza, ma al contempo serenità, Landoni da Gorla Minore si sente chiamato in primis come uomo a fronteggiare questo momento, con la preoccupazione che il messaggio raggiunga tutti, Montano da Olgiate Olona ha la certezza che questa esperienza resterà sempre con lui, Martelozzo da Castelseprio ha parlato dell’importanza di infondere serenità ai cittadini. Tutti hanno fornito dettagli interessanti sul loro modus operandi, come Zappamiglio da Gorla Maggiore, che presta attenzione alla circolazione di fake news fra i cittadini, o Frigeri da Castiglione Olona e Catelli da Fagnano Olona, che rispondono direttamente al telefono per dare informazioni ai cittadini. Lasciamo dunque la parola ai sindaci, per farci raccontare quanto “pesa” questa fascia tricolore ai tempi del Coronavirus.

Mirella Cerini asilo

Mirella Cerini – sindaco di Castellanza

“A noi sindaci è richiesto un impegno a 360gradi, con la presenza quotidiana in comune e un lavoro capillare di coordinamento sul territorio. Si lavora intensamente, dall’aggiornamento delle normative che richiedono un’interpretazione, all’organizzazione dei servizi da garantire alla comunità. Inoltre, visto in questo momento la difficoltà di ATS di inviarci i dati in modo repentino, ho instaurato un collegamento diretto l’ospedale di Humanitas per avere anche le loro informazioni. Incrocio quindi il database della prefettura e di  Humanitas per avere dati più celeri, contattando successivamente i famigliari e ricostruendo i contatti delle persone contagiate. E’ un lavoro che dovrebbe fare ATS, ma al quale cerchiamo di lavorare con costanza per avere notizie in modo repentino. Oltre a questo, noi sindaci ci stiamo mettendo la faccia: io, ad esempio, attraverso i video e le note informative cerco di instaurare un dialogo attivo con la comunità, usando i social per entrare nelle case di tutti i castellanzesi”.

Giovanni montano Olgiate Olona

Giovanni Montano – sindaco di Olgiate Olona

“Sicuramente in questo momento fondamentale è la comunicazione perché manca chiarezza sul futuro, pertanto i cittadini hanno bisogno di comprendere la serietà della situazione e al contempo di sentirsi al sicuro, rassicurati da noi. Un sindaco si fa carico di questa realtà nonostante sia qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato di vivere; ogni giorno ci vengono richieste risorse aggiuntive che diamo senza pensarci, pensando di lavorare al meglio per la collettività: è un’esperienza che resterà sempre con noi. Quotidianamente prestiamo attenzione nel trovare risorse per la comunità, occupandosi delle persone più fragili e di chi è costretto a casa per misure cautelative di quarantena. Un cittadino, prima del ruolo di amministratore, vede in noi la persona umana, ha bisogno del conforto e del contatto diretto per essere rassicurato; al contempo, personalmente ho potuto avere tanta solidarietà quando ho annunciato del contagio di mia moglie, un qualcosa di cui ringrazio i miei concittadini. Infine con piacere, noto come il tessuto sociale risulti molto più forte della comunità rispetto a quanto ci si sarebbe aspettati”.

consiglio comunale marnate

Elisabetta Galli – sindaco di Marnate

Essere sindaco in questo particolare momento significa prima di tutto essere consapevole di stare in prima linea non come protagonista ma come direttore delle retrovie. Io come sindaco mi sento chiamata a studiare i provvedimenti assunti dalle autorità statali, tradurli in azioni concrete e facilmente comprensibili per i cittadini per il quale sono il primo punto di riferimento nel caos nella confusione di questi giorni. Mi sono fatta carico da subito di questo ruolo in modo serio e scrupoloso: sto facendo e farò tutto il possibile per tutelare effettivamente il bene dei cittadini, facendomi carico delle reali difficoltà, senza dar credito alle critiche e senza orientare le mie scelte in funzione del consenso che le stesso possono o meno portare. In questa situazione, nuova per tutti, è essenziale mantenere sangue freddo, collaborazione massima all’interno degli uffici, coesione e unità di intenti coi sindaci dei comuni vicini con i quali esiste un ottimo rapporto e confronto quotidiano senza il quale saremmo più vulnerabili davanti all’emergenza. 

Proprio perché siamo in emergenza, occorre che la macchina amministrativa sia riorganizzata per continuare a funzionare seppur in diversa modalità. In un periodo in cui tutto deve essere reinventato, ringrazio tutte le persone con cui mi trovo a lavorare per la flessibilità e disponibilità manifestate. Ciascuno fa la propria parte secondo il ruolo e le competenze.  Io sono in contatto quotidiano e costante telefonicamente e telematicamente con gli amministratori e con i responsabili delle realtà che operano sul territorio. Essere il coordinatore delle retrovie significa proprio questo: cucire ogni tassello perché la copertura di prevenzione e reazione abbia il maggior raggio di estensione, lavorando sodo in silenzio, velocemente senza prendere decisioni avventate o dettate semplicemente dall’ansia del momento.

vittorio landoni

Vittorio Landoni – sindaco di Gorla Minore

Sto cercando di non farmi prendere dal panico e di razionalizzare, puntando su ciò che è necessario e fondamentale in questo momento. A Gorla non abbiamo grandi mezzi, purtroppo, ne dobbiamo tener conto: un grande riconoscimento va dato ai dipendenti comunali e alla Protezione civile che, insieme ai volontari, tanto stanno facendo per la nostra comunità. Stiamo studiando ogni giorno per offrire soluzioni efficaci e pratiche per le esigenze dei cittadini: è sicuramente impegnativo e richiede tante energie, ma lo si fa con impegno dall’inizio. L’interazione con le persone è fondamentale, io cerco di parlare con i gorlesi che sono in quarantena  per offrire il nostro aiuto: anche umanamente questa è un’esperienza molto forte, come uomo prima che come sindaco. La solidarietà e la partecipazione al dolore degli altri è un qualcosa che mi segna tantissimo personalmente.

Intanto, è fondamentale che le regole siano rispettate e che, in caso di violazioni, i cittadini siano sanzionati, ma in primis mi preme che le persone capiscano il messaggio: non è la punizione che educa, ma la comprensione del messaggio. Nei video in cui parlo ai cittadini, strumento che ho iniziato ad usare spesso in questo periodo, io ci metto tutta la mia umanità, con i miei pregi e i miei difetti, cercando di rivolgermi a ciascun gorlese e con la preoccupazione che il mio messaggio, in questo momento difficile, possa raggiungere tutti.

Roberto saporiti solbiate olona sindaco

Roberto Saporiti – sindaco di Solbiate Olona

“La situazione e’ talmente complessa e non basta un sindaco da solo per affrontarla. Serve l’aiuto e il supporto dell’intero team: per questo ringrazio assessori, consiglieri, dipendenti, Protezione civile, associazioni di volontariato per il prezioso aiuto. E’ un lavoro che stiamo facendo insieme. Un grande ruolo poi ricopre il network con gli altri sindaci della valle, è più importante che mai per condividere problemi e soluzioni: sono sicuro che questa esperienza rafforzerà lo spirito di collaborazione e condivisione che deve esistere tra i comuni della valle Olona”.

sacuola gorla maggiore

Pietro Zappamiglio – sindaco di Gorla Maggiore

“In Comune siamo impegnati costantemente, lavorando a testa bassa per tutelare le persone e informarle: purtroppo girano ancora troppe fake news, che io cerco di bloccare ogni volta che arrivano anche a me. I sindaci sono le persone a cui le persone fanno riferimento, di cui si fidano e a cui si interfacciano direttamente per chiedere informazioni o delucidazioni sui decreti. E’ nostro compito quindi essere il più vicino possibile ai cittadini. Interagendo con loro emerge tanta discrepanza sul rapporto di fiducia che si instaura con noi, rispetto allo Stato che viene percepito come invece distante”.

maria elena catelli candidata sindaco centrodestra

Maria Elena Catelli – sindaco di Fagnano Olona

“Questa è la prova più difficile, ma anche la più bella. Il lavoro dell’amministratore è impegnarsi per la gente e per il proprio paese e questo momento di emergenza richiede un impegno costante per la collettività. A Fagnano abbiamo attivato il numero comunale e spesso io, fra gli altri, rispondo alle chiamate della gente: insieme a me c’è un team che lavora facendo squadra, coinvolgendo dipendenti comunali, Forze dell’Ordine e Protezione civile. Oltre a questo, all’inizio dell’emergenza abbiamo indirizzato una lettera ai più anziani, con i riferimenti utili per i bisogni fondamentali, abbiamo poi l’auto che passa in paese con l’altoparlante, invitando a non uscire di casa, i tabelloni luminosi e al contempo i social, in modo da raggiungere tutti i cittadini, di ogni età”.

Paolo Mazzuchelli

Paolo Mazzucchelli – sindaco di Cairate

“Essere sindaco in questo momento rappresenta davvero un grande impegno, ti rendi conto di avere una notevole responsabilità nei confronti dei tuoi cittadini, soprattutto perché occuparsi di questioni inerenti la loro salute rende questa responsabilità ancora più grande. Inoltre loro ci prendono ad esempio, quindi non ci è concesso avere debolezze, restando sempre lucidi: occorre trasmettere fermezza ma al contempo serenità. Qua a Cairate sto riscontrando una notevole professionalità da parte dei dipendenti comunali e grazie a loro mi sento supportato da tutta la squadra”.

Giancarlo Frigeri Castiglione Olona sindaco

Giancarlo Frigeri – sindaco di Castiglione Olona

“Insieme ai dipendenti comunali ci stiamo dando da fare per fornire supporto e informazioni, io stesso spesso rispondo al telefono per contribuire al servizio informativo. Insieme ai dipendenti comunali, fondamentale è l’apporto della Protezione civile, che sta facendo un lavoro incredibile e che ringrazio.

Io mi confronto con gli altri sindaci del territorio in merito a questa situazione, anche nell’interpretazione dei decreti: le decisioni vanno prese, noi siamo in prima linea e le nostre comunità necessitano di risposte.

Io ci metto tutto me stesso in questo momento, è una situazione che coinvolge direttamente e fa piacere vedere come la maggior parte della popolazione riconosca il nostro lavoro. Le persone in questo momento hanno bisogno di un riferimento costante, di sentirsi più sereni grazie a qualcuno che dia risposte: purtroppo non è possibile farlo faccia a faccia, ma io sono disponibile per i cittadini in qualsiasi momento, credo che gran parte del paese abbia il mio contatto telefonico. Oltre a questo utilizziamo i social e cerchiamo di diffondere informazioni, io anche con qualche video in cui cerco di dialogare con loro”.

Paolino Fedre

Paolino Fedre – sindaco di Gornate Olona

“Noi cerchiamo di continuare a informare i cittadini, abbiamo organizzato il nucleo di unità di crisi locale per dare a chi ne ha bisogno, alle persone sole i servizi fondamentali, come spesa e farmaci, grazie alla Protezione civile.

Io mi attengo scrupolosamente alle direttive impartite e se c’è da dare un’interpretazione a qualche norma lo faccio in modo restrittivo. Inoltre i dipendenti comunali stanno dando un grande contributo e stanno facendo il massimo, seppur nelle limitazioni imposte per legge”.

Martelozzo Silvano sindaco castelseprio

Martelozzo Silvano – sindaco di Castelseprio

“Sto cercando di vivere questo momento con la maggior normalità, per quanto possibile, pur dando attenzione alle ordinanze particolari che vanno fatte rispettare. Il lavoro ordinario va avanti: la presenza in municipio è diminuita e stiamo cercando di favorire il più possibile lo smart work, però con i dipendenti comunali e i cittadini io cerco di comportarmi nello stesso modo di sempre, con l’auspicio di trasmettere sicurezza a chi mi circonda. Avere questo atteggiamento può essere fondamentale per le persone intorno a me, perché c’è un forte desiderio di normalità in questa situazione difficile”.

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Pubblicato il 30 marzo 2020
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