Whirlpool: “Sanificazione della fabbrica, meno lavoratori e nuovi turni”

L'intesa raggiunta tra azienda e rsu prevede nuovi orari di lavoro per ridurre le occasioni di contatto tra i lavoratori

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Sanificazione dell’intero sito di Cassinetta, nuova organizzazione di turni e processi produttivi, diminuzione dei lavoratori in fabbrica e distanze di sicurezza. Sono questi i punti principali presi in considerazione nell’ultimo incontro tra la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e i vertici della Whirlpool. (nella foto la rsu di Cassinetta, da sinistra: Tiziano Franceschetti Fim Cisl, Chiara Cola Uilm e Matteo Berardi Fiom)

È prevista una nuova organizzazione degli orari di lavoro: si passa dal lavoro a giornata di 8 ore, ad una soluzione di orario a turni di 6 ore e trenta minuti, con pausa mensa di 30 minuti retribuita fine turno, e una fermata alternata giornaliera per diminuire il numero dei lavoratori all’interno delle fabbriche.

Il piano si rifà a quanto previsto nell’accordo quadro tra governo e sindacati dell’11 marzo scorso che prevede le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Sindacato e azienda si sono impegnati a mantenere attivo e continuo il dialogo in funzione dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria, monitorando l’evolversi della situazione.

L’azienda ha detto di aver effettuato nelle giornate del 12 e 13 marzo i primi interventi sulle postazioni di lavoro all’interno degli stabilimenti di Cassinetta, che risultano conformi a quanto previsto dalle autorità sanitarie in termini di distanza minima di sicurezza. Oggi, lunedì 16 marzo, insieme alla rsu e alla rls, effettuerà un’ulteriore verifica degli ambienti di lavoro e verranno messe in campo tutte le iniziative tecnicamente possibili, che potranno ricomprendere: cicli di lavoro, layout delle postazioni, dispositivi di protezione individuale per rendere sicure tutte le postazioni secondo le normative dettate delle autorità competenti e dall’OMS (organizzazione mondiale della sanità).

Sull’orario di lavoro azienda e sindacato hanno concordato alcune  modifiche di carattere temporaneo che consentano la riduzione delle occasioni di contatto tra il personale all’interno dei luoghi di lavoro, introducendo nuovi orari.

In particolare: reparto Forni: L1; L3; L11: primo turno 6.00 -12.30 / secondo turno 12.30 – 19.30. Per L2 è previsto orario fisso al mattino 6.00 – 12.30 e turnetto: 12.30 – 17.30 con eventuale ora supplementare. La differenza di orario sarà coperta attraverso mezz’ora di pausa mensa retribuita a fine turno e un’ora sarà coperta attraverso l’utilizzo della banca ore. Microonde L1; L3: primo turno 6.00 -12.30 / secondo turno 12.30 – 19.30 L2; L4: primo turno 6.00 -12.30 / secondo turno 12.30 – 19.30 La differenza di orario sarà coperta attraverso mezz’ora di pausa mensa retribuita a fine turno e 1h sarà coperta attraverso l’utilizzo della banca ore .

Reparto Frigoriferi: le linee di montaggio lavoreranno in modo alternato, i gruppi di linee saranno: L3, L4, L5 lavoreranno 17 marzo, 19 marzo, 23 marzo, 25 marzo, 27 marzo, 30 marzo, 1 aprile, 3 aprile. Mentre L1, L2, L6 lavoreranno 18 marzo, 20 marzo, 24 marzo, 26 marzo, 31 marzo, 2 aprile.

Aree processi primari e FDC seguiranno la programmazione dei flussi di prodotto a cui sono collegati istituti per la copertura delle mancate prestazioni. Per garantire le adeguate coperture per le giornate in cui verrà resa una prestazione inferiore a quella del normale orario di lavoro, si ricorrerà all’utilizzo degli istituti resi disponibili, ovvero spettanze individuali (ferie residue anni precedenti, festività) ed eventuali interventi di cassa integrazione qualora riconosciuta dal ministero del Lavoro.

Viene istituita la banca delle ore per tutti i dipendenti, dove confluiranno 16 ore di festività (4 novembre e 26 dicembre) e 16 ore di spettanze residue anni precedenti, per un totale di 32 ore da utilizzare per chiusure o riduzioni di orario collettive concordate.

Nel caso il Governo emettesse un provvedimento di misure di sostegno al reddito (ammortizzatori sociali) collegate alla gestione dell’emergenza Covid-19, azienda e sindacato si incontreranno per valutarne l’applicazione a copertura di tutta o parte della sospensione dell’attività concordata con la presente intesa.

L’intesa terrà conto con gli sviluppi dei provvedimenti che le autorità di governo dovessero adottare per contrastare l’emergenza Covid-19.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2020
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