“Chiudere presto i conti del 2019, per capire come fronteggiare l’anno del virus”

Sul Rendiconto 2019 parla l’assessore alle Risorse Cristina Buzzetti. Il documento sarà presentato giovedì in Commissione Bilancio

Cristina Buzzetti

Sarà presentato giovedì nel corso della Commissione Bilancio e, settimana prossima, in Consiglio comunale: il documento di Rendiconto finanziario 2019 completerà così il suo iter entro il 30 aprile, data fissata originariamente dalla normativa e poi prorogata in seguito all’emergenza coronavirus. Un risultato importante, come spiegato dall’assessore alle Risorse Cristina Buzzetti, che ne anticipa alcuni contenuti.

«Chiudere tempestivamente i conti dello scorso anno – afferma Buzzetti – è fondamentale, perché ci consente di fotografare nel dettaglio la situazione reale delle casse comunali e di ripartire con ordine per quanto riguarda il 2020. L’anno in corso sarà inevitabilmente segnato dall’emergenza che stiamo vivendo e, così, quello che abbiamo tra le mani diventa un punto di partenza essenziale. Più volte, negli scorsi giorni, abbiamo d’altronde parlato del crollo nelle entrate degli enti locali e della necessità, sostenuta anche da Anci, di un ‘Cura Comuni’».

I dati a consuntivo confermano, nel complesso, il mantenimento degli equilibri di bilancio e il graduale recupero del disavanzo, dimezzato rispetto al 2014. Le entrate sono state in linea con quanto preventivato e, pertanto, Palazzo Estense ha potuto erogare e garantire tutti i servizi così come promessi un anno e mezzo fa.

«Questo – prosegue l’assessore alle Risorse – è un dato che è bene sottolineare, soprattutto nella fase che stiamo vivendo. Tutti gli enti pubblici, infatti, nel fornire ogni tipo di servizio ai cittadini sono strettamente legati alle esigenze di bilancio. O se ne garantisce l’equilibrio o, viceversa, è impossibile assicurare quanto tutti noi siamo abituati a ricevere dai Comuni. Se lo scorso anno siamo riusciti a rispondere a tutte le esigenze, quest’anno farlo sarà ancor meno scontato, dato il già citato contrarsi delle entrate comunali. Il nostro impegno in questo senso, però, è chiaro e siamo al lavoro ogni giorno per raggiungere l’obiettivo».

Tre gli aspetti su cui Buzzetti anticipa alcuni approfondimenti: le tempistiche dei pagamenti ai fornitori, il miglioramento nei dati di riscossione e la tenuta degli oneri di urbanizzazione.

«Sono tre elementi – le parole di Buzzetti – che già sarebbero positivi in una situazione ‘normale’, ma che oggi assumono un ulteriore significato perché rendono il Comune un interlocutore affidabile per le imprese anche in vista della ricostruzione che dovremo affrontare. Il primo è di per sé semplice: paghiamo i fornitori a meno di trenta giorni e, così facendo, garantiamo subito liquidità a quelle realtà che si interfacciano con l’Amministrazione comunale. Nel 2016 questo avveniva dopo oltre sessanta giorni e aveva evidenti ricadute anche sulle famiglie dei lavoratori, conseguenze oggi di fatto azzerate. Nello stesso senso va il miglioramento della riscossione di tributi e servizi, che velocizza il recupero del disavanzo e genera maggiore autonomia finanziaria del Comune, permettendo a quest’ultimo di offrire in breve tempo garanzie sui pagamenti».

Ultimo aspetto, come detto, la tenuta degli oneri di urbanizzazione, superiore nel 2019 ai due milioni di euro. «Sono due anni – conclude Buzzetti – che siamo a questi livelli, decisamente migliori dei precedenti. A questo aspetto guardo con un occhio di fiducia verso il futuro: il nostro territorio si è dimostrato attrattivo e capace di convincere gli investitori; nostro compito, con progetti e iniziative, sarà quello di confermare il trend, per consentire a Varese la migliore ripartenza possibile da questo momento difficile. Già stiamo lavorando per questo, con lo snellimento di tante procedure e una decisa sburocratizzazione di diversi aspetti. A questo si possono collegare, infine, anche i dati di rendiconto delle opere pubbliche, dagli interventi minori, con oltre undici milioni complessivamente realizzati nel 2019, agli stati di avanzamento del piano Stazioni e alla predisposizione dei fondi utili per l’avvio delle gare di inizio 2020. Penso in particolar modo al progetto di Piazza Repubblica e della ex Caserma Garibaldi e a quello di Villa Mylius».

Stefania Radman
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Pubblicato il 21 Aprile 2020
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