Dal palco della cattedrale alle corsie dell’ospedale: “La musica mi salva da questo brutto sogno”

Laura Colombo è un chirurgo. Poco più di un mese fa si è esibita come solista a New York, oggi deve affrontare stanchezza e paure legate all'epidemia e al suo lavoro. La testimonianza in un video per sostenere l'Accademia concertante

laura colombo soprano

Un figurino esile, gli occhi vispi e un’energia incredibile. Laura Colombo è un medico chirurgo di Angera che in poco più di un mese e mezzo ha vissuto in prima persona una serie così unica di emozioni che a volerle immaginare fanno pensare ai picchi di alti e bassi di una montagna russa.

Era da poco passata la metà di febbraio, in una situazione dove ancora non era ben noto l’evolversi dell’epidemia da Covid19 in Italia, quando con i musicisti dell’Accademia concertante d’archi di Milano, un gruppo di cori lombardi e uno Sratradivari del Settecento, si è esibita come solista nella chiesa più importante di New York, la cattedrale di St Patrick.

“La nostra musica nella cattedrale di New York, un sogno divenuto realtà”

Un evento sognato e preparato a lungo che ha portato oltreoceano una testimonianza importante della cultura italiana, oltre al gioiello dell’arte liutaria dal valore inestimabile suonato dal maestro Lorenzo Meraviglia.

Non era preparato invece quello che l’ha attesa al ritorno in Italia: una situazione sempre più grave e drammatica da affrontare in prima linea, così come dimostrato da tutto il personale medico e sanitario del nostro paese. Qualcosa purtroppo di mai vissuto prima: «Paura, stanchezza e la disperazione della non conoscenza e la morte» sono i “giganti” con cui chi lavora negli ospedali si è battuto e si sta battendo in queste settimane.

La cura che la dottoressa Colombo ha trovato per sé è la stessa che in questi anni l’ha accompagnata anche nei momenti più belli, l’amore per la musica. «La musica può alleviare la stanchezza – ha raccontato in un video sulle note di “Apres un Reve” di Gabriel Faurè -. Personalmente trovo nel canto la possibilità di sfogare la rabbia come un canto liberatorio e la possibilità di sognare e di estraniarmi dalla realtà».

Il filmato, online su YouTube è stato realizzato per ricordare l’impegno continuo dell’Accademia concertante anche in momenti difficili come quello che stiamo vivendo. La formazione si è resa infatti disponibile come testimonial della raccolta fondi per le Rsa in difficoltà e di altri enti che si occupano della cura dei malati. «Per chi come noi vive di contatti con il pubblico – spiega il Maestro Mauro Ivano Benaglia – di manifestazioni, di concerti e di prove musicali d’assieme è in atto una vera sfida. Per questo vi chiediamo di sostenerci».

Maria Carla Cebrelli
mariacarla.cebrelli@varesenews.it

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Pubblicato il 22 Aprile 2020
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