Dalla Valceresio al Luinese, regia delle Comunità montane per i buoni spesa

La Comunità montana del Piambello e quella delle Valli del Verbano si sono coordinate tra loro e con i rispettivi comuni per dare linee di condotta omogenee per l'assegnazione degli aiuti d'emergenza

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La Comunità montana del Piambello e quella delle Valli del Verbano sono al lavoro in queste ore per sostenere i comuni del territorio nell’operazione di distribuzione dei buoni spesa.

«In questa situazione di emergenza, come ente sovracomunale, abbiamo fatto ciò che le comunità montane fanno abitualmente, ovvero lavorare dietro le quinte per sostenere i comuni in molti ambiti diversi – spiega Paolo Sartorio, presidente della Comunità montana del Piambello – Non si può pensare che tutti i comuni abbiano il personale specializzato per affrontare anche temi complessi e in questa occasione come ente abbiamo risorse preziose, come la dirigente Mariella Luciani che, dopo esserci coordinati con i Comuni, abbiamo messo in campo. L’obiettivo è quello di dare risposte a territori omogenei e dunque adottare criteri il più possibile simili».

Già nel fine settimana in tutti i paesi del Piambello – 20 Comuni per un totale di circa 70mila abitanti – saranno pronti gli atti amministrativi e la rete dei negozi accreditati e da settimana prossima saranno erogati i buoni spesa.

Il coordinamento ha coinvolto anche l’altra comunità montana della provincia, quella delle Valli del Verbano, che conta 32 Comuni con una popolazione di 83mila persone.

«Per quanto riguarda il Comunità montana Valli del Verbano abbiamo approvato questa mattina le necessarie delibere di Giunta – dice il presidente Simone Castoldi – Si è lavorato per dare ai comuni linee di comportamento simili ma anche adattabili alle singole esigenze, dimensioni e situazioni. Non possiamo né vogliamo imporre nulla ma solo offrire un supporto perché vengano adottati criteri omogenei sul territorio, fatte salve le singole esigenze».

Un lavoro, quello portato avanti dai due enti sovracomunali, che ha dovuto fare i conti con tante situazioni differenti: comuni come Induno Olona, Arcisate o Luino hanno dimensioni, presenze commerciali ed esigenze necessariamente diverse da piccoli paesi come Agra, Marzio o Duno. «Ci sono davvero tante situazioni diverse, paesi che hanno tutto e altri dove sono carenti anche i piccoli negozi di alimentari – aggiunge Castoldi – Ci abbiamo messo un po’, anche per via delle restrizioni agli spostamenti, che vanno tenute in considerazione, ma siamo pronti e da settimana prossima si potrà iniziare nei comuni la distribuzione dei buoni spesa».

Anche nel territorio della Comunità montana del Piambello la distribuzione inizierà a breve: «Ieri abbiamo avuto un momento di confronto con le assistenti sociali per limare piccole differenze che si sono presentate tra i vari comuni – dice Paolo Sartorio – Gli uffici hanno già inviato la modulistica ai Comuni e credo che già da domani in diversi comuni le persone potranno iniziare a ricevere i buoni spesa. Ricordo che il riferimento sono sempre gli uffici del proprio Comune di residenza».

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Pubblicato il 02 aprile 2020
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