Dalle donazioni al Circolo della Bontà 33 nuove pompe infusionali per l’ospedale di Varese

I preziosi materiali sono stati prelevati a Trezzano sul Naviglio da un furgone scortato della Protezione Civile di Varese e portati a destinazione

circolo della bontà donazione

Trentatré pompe infusionali per somministrare farmaci- salvavita a pazienti in terapia intensiva. Alle quattro del pomeriggio di martedì 31 marzo la Fondazione Circolo della Bontà Onlus ha consegnato all’Asst Sette Laghi la seconda parte dei frutti di una raccolta fondi che in queste ore si avvia verso il lusinghiero traguardo del mezzo milione di euro in ventuno giorni.

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I preziosi materiali sono stati prelevati a Trezzano sul Naviglio da un furgone scortato della Protezione Civile di Varese e portati a destinazione.

In arrivo anche dodicimila mascherine, già nei reparti tute protettive per medici e infermieri e televisori e tablet a disposizione dei contagiati in isolamento nell’ospedale di Cuasso al Monte. Prossima la consegna, grazie a fondi versati al Circolo della Bontà da Varese con Te, un ecografo mobile a uso dei sanitari nel nuovo reparto di Medicina Alta Intensità a Varese.

“La grande, commovente mobilitazione delle cittadinanze locali e no ci sta permettendo di collaborare con la Direzione generale dell’azienda socio-sanitaria in tempi rapidi. Siamo felici di aver scelto la strada dell’affiancamento, non solo finanziario, anche operativo” dice Gianni Spartà presidente della Fondazione.

Nelle stesse ore l’agenzia Ansa ha lanciato a livello nazionale l’iniziativa di una petizione indirizzata al capo dello Stato Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte contro l’imposizione dell’Iva al 22 per cento sull’acquisto di materiali da donare agli ospedali in piena emergenza. Il documento pubblicato on line sui siti del Circolo della Bontà è già stato firmato da centinaia di italiani e vuole essere un contributo “all’eliminazione, alla sospensione, alla riduzione degli effetti di un’autentica vergogna” si legge in una nota del cda della Fondazione, ripresa dai più importanti organi di stampa. “L’Iva è un imposta di stampo comunitario ma di fronte alla necessità di fare presto e bene per sconfiggere un pericolo pubblico lo Stato nazionale può è deve fare la sua parte”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2020
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