Disneyworld chiude, i ragazzi italiani rimangono bloccati a Orlando

Tra loro anche un giovane di Samarate, Riccardo Poloni. Sabato dovranno lasciare le case e rischiano di perdere visto e assicurazione sanitaria. Ma i voli disponibili sono pochissimi

Generico 2018

DisneyWorld  a Orlando chiude e tra animatori e tecnici rimasti senza lavoro ci sono anche tanti italiani, ora a rischio di rimanere senza casa e senza assicurazione, in attesa del rientro a casa.
Tra loro c’è anche un ragazzo di Samarate, Riccardo Poloni.

«È lì dall’inizio di giugno, dovevano fare 15 mesi e invece li rimandano a casa» sintetizza Marco Poloni, il padre di Riccardo.

O meglio: i ragazzi sono stati mandati via dal parco divertimenti (contratti “sospesi” dal 14 marzo), ma non a casa, perché sono bloccati nella città della Florida: in realtà rischiano ora di finire in un limbo  privo di certezze, in un contesto – quello di una pandemia montante anche negli Usa – non certo sicuro.

«Lui e gli altri sabato devono liberare l’alloggio, che era legato al contratto di lavoro. Ma senza alloggio perdono anche il visto e rimangono senza assicurazione sanitaria». Una condizione delicata, in un Paese come gli Usa in cui gran parte dei servizi sanitari sono garantiti solo se si è in possesso di una copertura.

Come in altri contesti (abbiamo raccontato di Dubai) il problema è costituito dai voli di rientro verso l’Italia. «Sono pochi, ogni tanto li cancellano e i prezzi sono saliti alle stelle». Si arriva fino a 3mila euro, nei giorni scorsi anche 4700 euro per un Orlando-New York-Fiumicino.

Tra l’altro una parte della preoccupazione è legata anche alla necessità di passare da New York come hub, aeroporto nella zona comunque più esposta al virus in Usa. L’alternativa sarebbe un transito da Chicago e Francoforte. «La Farnesina dice che sta programmando un volo diretto, ma non c’è certezza». C’è, però, poco tempo: sabato, come detto, i ragazzi dovranno lasciare gli alloggi. Si parla di 135 italiani, a fronte di un totale di 195 inizialmente presenti a Orlando.

Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Abbonati a VareseNews
Pubblicato il 15 Aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.