Malnate, mozione di sfiducia all’assessore al bilancio. La maggioranza risponde compatta

Consiglio comunale a distanza, ma il sindaco difende la sua squadra: “Scelta sbagliata nel merito e nel metodo. Solidarietà e stima incondizionata all’Assessore Nadia Cannito”

Nadia Cannito

Lunedì 6 aprile si è svolto il consiglio comunale di Malnate. Edizione straordinaria perché svolto in videoconferenza ma comunque denso di temi importanti.

La minoranza, al punto 5 dell’ordine del giorno, ha presentato una mozione di sfiducia all’assessore al bilancio, Nadia Cannito.

Questa è stata la risposta della maggioranza, che ha reagito compatta in difesa dell’assessore, in relazione a quanto accaduto al bilancio della Farmacia Comunale:

La città di Malnate sta fronteggiando la grave emergenza sanitaria in corso e che ha colpito in modo virulento, in particolare, la Lombardia. Il Sindaco, la Giunta, la struttura comunale insieme all’instancabile lavoro dei tanti volontari , stanno coordinando le numerose attività finalizzate a mettere in sicurezza la cittadinanza e ad alleviare le sofferenze di questo momento difficile.
Accanto a queste attività, il Comune prosegue con la sua attività amministrativa: i capigruppo di maggioranza ricordano come sia sempre più vicina la prossima importante scadenza di approvazione del bilancio comunale, un atto molto importante, perché permette al Comune di svolgere le attività, in particolare quelle di cui la cittadinanza in questo momento ha più bisogno. Ed è proprio in questo senso che accolgono con grande stupore la mozione di sfiducia protocollata da Lega e Fratelli di Italia con cui chiedono la sfiducia e le dimissioni dell’Assessore al bilancio di Malnate, Nadia Cannito. Le dichiarazioni dei capigruppo: “Siamo senza parole per la richiesta pervenuta di sfiducia nei confronti dell’Assessore Cannito, per ragioni di merito e di metodo. È doverosa innanzitutto una premessa: l’Assessore Cannito gode del pieno sostengo, stima e fiducia da parte di tutta la coalizione di maggioranza. Conosciamo bene il suo lavoro, costante e quotidiano, sugli importanti e delicati ambiti che le sono stati affidati dal Sindaco e la ringraziamo di questo”. Lo sconcerto dei consiglieri è legato a due ragioni. “Sulla vicenda contestata abbiamo già chiarito e la farmacia è intervenuta prontamente: a causa di un errore di sovrastima delle rimanenze di magazzino di fine anno, legata al software gestionale utilizzato, si è dovuto procedere a fare una correzione di alcune poste di bilancio, che non hanno in alcun modo intaccato l’operatività della farmacia che è un’azienda importante  e con una clientela di fiducia, che vede nella stessa un punto di riferimento per tutto la città. È stato sostituito il software e l’azienda produttrice  ha escluso un  malfunzionamento dello stesso in una recente mail, il cui contenuto è stato comunicato alla minoranza il 27 marzo, dopo averne parlato anche nella precedente commissione bilancio. L’assessore ha affermato che saranno verificati altri profili di responsabilità, che possano chiarire meglio quanto accaduto. Non capiamo che cosa l’opposizione abbia da recriminare ancora se non far perdere tempo prezioso, che serve a dedicarsi alle attività concrete che interessano alla cittadinanza”.

I capigruppo infine concludono: “Siamo oltretutto sconcertati dal fatto che, in un momento in cui bisognerebbe rimanere uniti, la minoranza faccia un attacco così sconsiderato e privo di senso distogliendo energie e attenzioni preziose ai tanti ambiti di cui il Comune deve occuparsi.

Il Sindaco conclude affermando: “Colgo l’occasione per ringraziare l’Assessore Cannito, tutta la Giunta e i Consiglieri che con la consueta professionalità e abnegazione si dedicano all’attività amministrativa e di supporto a tutta la cittadinanza a maggior ragione in una fase così difficile per tutta la comunità “.

In seguito, invece, è arrivata la risposta congiunta dei consiglieri di Lega Salvini e Fratelli d’Italia che riportiamo integralmente.

«Noi tutti siamo consapevoli del particolare periodo emergenziale in cui ci troviamo. Nonostante ciò non dobbiamo dimenticare i nostri compiti istituzionali diretti alla tutela dei cittadini e del paese. Con questo spirito le forze di opposizione sono attive e continuano a vigilare affinché l ’amministrazione persegua, in primis, la tutela delle persone e del territorio in cui viviamo, e che ciò venga attuato con criterio e buon senso. Proprio per tale motivo l’opposizione unita (FDI e Lega) hanno ritenuto doveroso, ma soprattutto necessario per il bene dei cittadini, presentare al Consiglio Comunale di ieri 6 aprile alcune mozioni, peraltro propedeutiche agli emendamenti al bilancio che verrà discusso nel Consiglio Comunale del 14 aprile p.v., diretti a raggiungere lo scopo primario dell’interesse della cittadinanza.

Nel contempo siamo peraltro fortemente amareggiati e sdegnati del comportamento posto in essere dalla maggioranza che con il loro voto contrario ha rigettato tutte le nostre mozioni, che hanno il precipuo scopo, come detto di informativa e tutela della collettività.

La prima mozione è stata bocciata con l’arroganza di chi ritiene le misure poste in atto dal Governo sufficienti a gestire l’emergenza economica in cui il Paese si ritrova a causa del Covid-19. Con tale mozione si proponeva al Consiglio Comunale di farsi promotore, verso i competenti Enti Pubblici in deroga a quanto previsto dalla Costituzione, della istituzione di uno speciale codice IVA, IRPEF al fine di consentire alle aziende con sede in Regione Lombardia di versare le imposte IVA ed IRPEF, relative ai  mesi di febbraio e marzo ed in ogni caso per i successivi periodi fino al termine dell’emergenza sanitaria che si spera venga dichiarata al più presto, direttamente a Regione Lombardia; in egual misura la costituzione di un codice IMU che consenta alle aziende e possessori di seconde case di effettuare un versamento diretto al Comune di riferimento e/o residenza. Si chiedeva altresì che facesse capo a Regione Lombardia un potere di spesa relativamente ai suddetti introiti con potere decisionale riguardo l’aiuto alle aziende ed attività commerciali in genere, aventi sede legale in Regione Lombardia.

La seconda e terza mozione sono state presentate al fine di portare a conoscenza la popolazione malnatese di quanto è stato scoperto. Con l’una è stato evadenziato come da mesi si lamenti il mancato coinvolgimento nel processo decisionale ruotato attorno al progettando “Polo Civico” . Nel mentre si chiedeva un confronto tra tecnici (mai effettuato) per capire se la soluzione scelta dall’A.C., ovvero di ristrutturare piuttosto che demolire fosse realmente la più ottimale ed economica, si è nel contempo scoperto che secondo un progetto affine alla realizzazione di una biblioteca già preventivato mesi prima, che prevedeva l’ipotesi di demolizione, si sarebbero dimezzati i costi al m2 di realizzazione dell’opera. Ciononostante l’Amministrazione, con l’approvazione di tutte le forze di maggioranza, ha scelto di proseguire nella ristrutturazione. Cosa ancor più grave è  stata riscontrata nel bando pubblicato per la realizzazione dell’opera. Lo stesso presenta un grave errore nell’applicazione del l’iva, per il corrispettivo valore di ben 440 mila euro. Stante tale grave errore di valutazione sarebbe opportuno annullare e rifare il bando affinché le risorse in eccesso possano essere rimesse a disposizione ed utilizzate per altre opere od investimenti secondo  il criterio del “buon padre di famiglia”. Inoltre si è posta in evidenza la mancanza di un accordo con la società COOP Malnate in ordine all’utilizzo della rampa che conduce ai parcheggi sotterranei che nelle intenzioni dell’A.C. dovrebbe servire anche per l’accesso ai parcheggi dell’edificando Polo Culturale. Cosa succederebbe se la società proprietaria non dovesse dare il proprio assenso all’utilizzo di tale rampa? Per qual motivo non si è pensato, prima di una realizzazione, alla stesura di un accordo contrattuale, di una convenzione, di una lettera di intenti o di un qualunque documento che garantisse preventivamente la possibilità di utilizzo di tale rampa? Quali potranno essere le richieste, do ut des, che potrebbe avanzare la società COOP? Tutti questi, interrogativi cui l’A.C. allo stato non ha dato alcuna risposta nonostante le sollecitazioni pervenute dall’opposizione.

Con la sfiducia all’assessore al bilancio, si è evidenziato come quest’ultimo abbia posto in essere, con la scusa del periodo emergenziale del COVID-19, dichiarazioni inveritiere riguardo fatti antecedenti all’emergenza sanitaria oltremodo con mancanza di risposta alla totalità delle richieste formulate dall’opposizione. Si è scoperto a seguito dell’invio, ancorchè tardivo, della risposta formulata dalla società software-house che il programma in dotazione alla farmacia comunale era perfettamente funzionante e funzionale, con ciò sgretolando la tesi, pervicacemente avanzata dalla maggioranza, che il software fosse difettoso e come tale probabile responsabile di quanto accaduto. Alla luce di ciò appare del tutto evidente un nuovo scenario in ordine alla devalorizzazione del patrimonio della farmacia comunale. Per tali motivi l’assessore, che ha dimostrato imprudenza, imperizia e negligenza, ha perso  fiducia e credibilità e conseguentemente le forze di opposizione ne chiedono, giustamente, le dimissioni, con la necessaria costituzione di una commissione d’inchiesta per verificare il reale accadimento dei fatti.

In egual misura l’opposizione ritiene necessaria la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla sicurezza  alla luce di come venne gestita l’emergenza furti e tentativi di furto nei scorsi mesi invernali e visto altresì il fatto di aver sottaciuto un furto avvenuto in una scuola che è patrimonio di tutti e non solo della maggioranza.

Il lavoro svolto dall’opposizione, con le mozioni sopra succintamente esposte, non persegue alcun scopo politico o partitico, come invece appare faccia la maggioranza che con l’espressione di voto contrario ha completamente bocciato le mozioni presentate, che come detto, si muovono nell’esclusivo interesse di prevenzione e tutela dei cittadini e del paese in cui viviamo.

Riteniamo pertanto di censurare senza alcuna remora la posizione negatoria, assunta dalla maggioranza, nei confronti delle proposte avanzate da questa opposizione

Invitiamo tutta la cittadinanza a riflettere sui comportamenti posti in essere».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 aprile 2020
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