Screening sierologico, già 600 le prenotazioni

Obiettivo: isolare i soggetti venuti a contatto col virus, in attesa dei tamponi

Avarie

È uno dei primi comuni lombardi ad adottare il test sierologico per i cittadini (in molti altri contesti viene effettuato solo agli ospiti delle Rsa) in grado di definire se e quando si è venuti a contatto col virus Sars CoV2.

Il test (che non è il tampone) può essere di ausilio nell’anticipare la diagnosi dei soggetti portatori del virus Covid-19 o già infetti (cercando la presenza degli anticorpi) e facilitare quindi l’isolamento domiciliare.

L’idea, lanciata dall’amministrazione comunale è stata seguita già da 600 persone coi requisiti per poter accedere al servizio: residenti che hanno contatti per lavoro fuori dal paese, o non residenti che lavorano a Cocquio o per cittadini che svolgono specifiche attività lavorative.

«Abbiamo predisposto il servizio per circa 1200 prelievi, e i test cominceranno martedì prossimo nella palestra delle scuole che verranno appositamente sanificate», ha spiegato il sindaco Danilo Centrella che ha giusto il tempo per rispondere al telefono subissato dalle chiamate dei comuni vicini.

«Tanti sindaci non solo hanno appoggiato l’iniziativa, ma vogliono sottoporre i loro cittadini a questo test molto importante per capire cosa stia accadendo sul territorio in assenza di tamponi alla popolazione e che va a valutare l’incremento delle immunoglobuline, sia immediato, sia tardivo».

In pratica è possibile capire se il soggetto abbia avuto contatti col virus negli ultimi cinque giorni o se è stato a sua insaputa contagiato, senza dare sintomi , anche diversi giorni prima del risultato.

«La “catena“ di questo test dovrebbe funzionare così: viene fatto screening, si selezionano i positivi, viene effettuato il tampone e si passa all’isolamento isolamento», spiega il sindaco «ma in assenza di tampone, è possibile isolare subito i positivi, inviando tempestivamente i dati ad Ats».

Questo test è stato effettuato alla popolazione in Puglia, Veneto ed Emilia Romagna e in Lombardia solo in alcuni comuno, come quello di Robbio, nel Pavese. Il test garantisce a tutti la massima privacy.

Info su prenotazioni e modalità sulla pagina del Comune di Cocquio Trevisago.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2020
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Commenti

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  1. Scritto da Lucaluca

    Quanti falsi positivi o falsi negativi danno questi test non ancora validati? È perché ci si muove con iniziative personali di qualche amministratore senza una guida comune almeno regionale?
    Ancora una volta si procede a tentativi…forse contro una pandemia di queste dimensioni non è l’approccio migliore.

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