Trasporti in ginocchio, i sindacati: “Regione Lombardia agisca con urgenza”

I corrieri e la logistica lavorano ancora a rischio, gli altri si stanno fermando: autobus e Trenord al lumicino, il traffico aereo crollato. Cgil, Cisl e Uil Lombardia lanciano l'allarme. "E il livello politico della Regione non è neppure venuto all'incontro"

magazzino logistica

La logistica che ancora non rispetta le misure di sicurezza, Trenord ridotta al lumicino, il trasporto aereo in ginocchio. Un quadro drammatico che ha bisogno di risposte da subito:  «Se non affrontati per tempo, i problemi rischiano di aggravarsi a tal punto da non poter trovare alcuna soluzione» dicono Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive categorie dei trasporti, all’indomani dell’incontro con Regione Lombardia.

Chi sta lavorando ancora è la logistica, che deve assicurare almeno continuità ai livelli essenziali: «La necessità di un intervento immediato della Regione – anche di carattere normativo – per sanare le condizioni pericolose che ancora registriamo nei magazzini della logistica e nelle attività dei corrieri soprattutto delle filiere dell’e-commerce che ancora ad oggi nella quasi totalità dei casi non rispettano il DPCM del 22 marzo u.s. consentendo la movimentazione di merci non essenziali e rendendo così i magazzini luoghi in cui non è possibile rispettare le indicazioni sanitarie».

Altro livello, la preoccupazione per le aziende e i lavoratori del trasporto locale, non sul fronte sanitario ma più sulla continuità. E qui l’appello alla politica è sostanziale, perché è la politica che dispone le risorse per i servizi: «Abbiamo chiesto che alle Agenzie di Trasporto Pubblico delle province vengano confermate le risorse già stanziate per il Trasporto Pubblico Locale e riconosciute affinché possano essere erogati i finanziamenti previsti prima dell’emergenza per onorare i contratti di servizio e scongiurare che la crisi del settore venga scaricata su un servizio già molto ridotto e sui lavoratori».

La cosa – si potrebbe pensare – riguarda più che altro le aziende più piccole, quelle dei servizi su gomma. E invece i sindacati sono preoccupati anche per  Trenord e le migliaia di lavoratori: «Abbiamo segnalato la necessità di riconoscere a Trenord l’intero corrispettivo del Contratto di Servizio e l’individuazione di misure straordinarie per far fronte ai mancati ricavi da bigliettazione. È necessario che Regione Lombardia indichi in quanto proprietaria di una delle due aziende socie di Trenord quale sarà il futuro di un’azienda di trasporto ferroviario regionale che oggi vede a rischio il suo equilibrio patrimoniale producendo un’incertezza per chi lavora. Sui temi di Trasporto Locale ci è stata comunicata l’apertura di un’interlocuzione con il Governo ancora senza esito».

Infine, il capitolo (già caldissimo prima) del settore del trasporto aereo: «Abbiamo chiesto interventi specifici per il settore del Trasporto Aereo Lombardo colpito da una crisi che rischia di diventare la più lunga del comparto dal Dopoguerra tale da mettere a rischio il funzionamento delle infrastrutture aeroportuali». Tanto per dare un’idea: tra Malpensa e Linate il traffico passeggeri è crollato del 99%.

«All’incontro erano presenti solo le strutture tecniche della Regione e non i decisori politici. Non è quello di cui abbiamo bisogno» dicono chiaro e tondo i sindacati confederali. «Chiediamo risposte urgenti e che Regione Lombardia assuma decisioni dettate dalla condizione di straordinarietà in cui ci troviamo. Ogni giorno che passa i problemi continuano ad ampliarsi e spesso da sindacali diventano sanitari. Nell’insoddisfazione per l’esito dell’incontro ribadiamo la richiesta di identificare azioni e soluzioni condivise ai problemi che, se non affrontati per tempo, rischiano di aggravarsi a tal punto da non poter trovare alcuna soluzione».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2020
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