Uisp Lombardia: “La crisi serva a rivedere il contratto sportivo”

Il presidente nazionale Manco sulle indennità: «Le modalità scelte non vanno bene» - Formazione in videoconferenza: è la spina dorsale dell'attività

notiziario uisp varese

UISP VARESE – Notiziario dell’8 aprile 2020

MILANO / LOMBARDIA – Sport sociale: l’emergenza diventi opportunità

Una durissima lettera aperta da parte del comitato Uisp lombardo, rivolta alle realtà e agli operatori dello sport sociale. «In queste settimane stiamo vivendo il momento peggiore dal secondo dopoguerra, che implicherà ripercussioni importanti anche per il nostro mondo – si legge nella lettera – La perdita di persone a noi care, lo smarrimento sociale conseguente all’isolamento al quale siamo costretti, la preoccupazione per il futuro, ci impongono di lavorare con ancor più determinazione per continuare ad essere un solido punto di riferimento per le associazioni sportive, per i dirigenti, per gli operatori, che credono in noi. Fin da subito il nostro livello nazionale si è reso parte attiva, nel confronto con le istituzioni, nei complessi processi di scrittura di tutti i decreti che si sono succeduti dal 23 febbraio in poi. (…) In questo contesto sta pesando moltissimo il desolante silenzio del CONI, rotto solo da qualche surreale discussione sulla ripresa dei campionati di calcio di serie A o sullo spostamento delle Olimpiadi che, in questo drammatico momento, non avrebbero meritato fosse speso più di qualche minuto di tempo.
Si parla anche di importanti riconoscimenti: «Il riconoscimento del lavoro sportivo nel decreto Cura Italia è un risultato storico, per il quale UISP ha lavorato intensamente. Ma, oltre ai contributi stanziati, questa deve davvero essere l’occasione di rivedere il contratto sportivo, per offrire qualche tutela in più ai tanti operatori che hanno fatto dello sport sociale la loro ragione di vita. Come noi chiediamo da anni».
«Siamo una grande associazione – conclude la lettera – e se saremo capaci di affrontare insieme le difficoltà con il senso di umanità, di solidarietà e di responsabilità che ci appartengono, ce la faremo».

FORMAZIONE – Via alle lezioni in videoconferenza

Uisp ha messo a punto e avviato un programma di formazione in videoconferenza per le materie teoriche, per proseguire sulla strada di corsi di qualità sia per le Unità didattiche di base, sia per i moduli formativi delle attività. È un modo per dimostrare concretamente che la formazione Uisp non si ferma: è la spina dorsale del sistema di promozione di attività sportive per tutti e per tutte le età. Uisp ha sempre messo al primo posto la qualità della formazione e la capacità di innovare la sua proposta, e l’emergenza Coronavirus ci ha spinto ad accelerare forzando i tempi nell’utilizzazione della tecnologia.
Importante segnalare che uno dei primi corsi in programma in videoconferenza è organizzato proprio dal Comitato Uisp di Bergamo per educatore Multisport. Il corso è partito il 1 aprile e proseguirà fino al 7 giugno 2020. La formazione Uisp in questa fase si esprime in più direzioni: le unità didattiche di base; appuntamenti con materie teoriche per il rilascio delle qualifiche e aggiornamento e approfondimento per determinate attività e discipline.
I Comitati e Settori di attività organizzatori aggiorneranno man mano i calendari di formazione.

NAZIONALE – Indennità collaboratori sportivi: «Così non va bene!»

È stato da poco emanato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, sulla base del quale sono state definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute per ricevere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge “Cura Italia” per il mese di marzo 2020 a favore dei collaboratori sportivi: è espressamente prevista una priorità per i collaboratori sportivi che nel periodo d’imposta 2019 non abbiano percepito compensi superiori a 10.000 euro complessivi.
«Abbiamo il dovere di dire no, così non va bene! – sono le prime parole, a caldo, di Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp – perché questo tetto è una scelta parziale e discriminatoria».
Nel frattempo, l’Uisp Nazionale ha già dato tempestiva e immediata diffusione dell’opportunità per i collaboratori sportivi, sulla piattaforma “Servizi per le Associazioni e le Società Sportive” dell’Area Riservata web Uisp 2.0, sul sito www.uisp.it e sui propri profili social ufficiali, restando a completa disposizione dell’intera rete associativa, con tutti i Comitati regionali e territoriali.

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Pubblicato il 08 aprile 2020
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