Il virus non ferma lo show del Coro Divertimento Vocale

I componenti del coro gallaratese si sono esibiti nella celebre "The Show Must Go On" dei Queen, ognuno da casa propria. "Solisti di noi stessi ma con tanta voglia di cantare insieme"

Può un amante della musica e del canto farsi passare la voglia di esibirsi durante questo lungo periodo di isolamento forzato? Certo che no, e l’esempio lo abbiamo sotto agli occhi: ce lo offrono i componenti del Coro Divertimento Vocale (CDV) di Gallarate che si sono schiariti la voce, hanno sgranchito i polpastrelli e hanno regalato ai propri fans – ma anche a chi non lo conosce – un brano per loro inedito, pubblicato su Youtube per cinque minuti spettacolari.

Un coro non esiste solo sul palco, un coro esiste soprattutto nelle ore passate a provare insieme – hanno scritto sui loro canali social – Questa volta non era possibile. Ognuno di noi era a casa propria, solo, davanti ad un brano mai eseguito insieme. Solo davanti al proprio cellulare. Solista di sé stesso, ma con una grande voglia di essere ancora CDV, di cantare e suonare ancora insieme».

È nato così il video di The Show Must Go On, capolavoro dei Queen famoso a livello planetario; una versione con cui il CDV ha deciso di aprire il prossimo concerto, il primo quando termineranno le restrizioni “imposte” dal Covid-19. «Anche a distanza ci crediamo, ci proviamo, diamo il massimo, perché non possiamo fermarci. La musica non si ferma ma unisce» concludono i musicisti gallaratesi che per l’occasione sono stati spalleggiati da Marco Rimondo per il sound design, da Andrea Boretti e Insolito Cinema per la regia e la produzione. coro divertimento vocale gallarate musica canto

Il Coro Divertimento Vocale è noto al grande pubblico per la partecipazione televisiva (e il settimo posto finale) a Italia’s Got Talent nel 2019 ma ha alle spalle una lunga e solida storia musicale. Nato nel 1996 a Gallarate sotto la guida del maestro Carlo Morandi, il gruppo è passato dai 20 componenti iniziali alle 130 voci in organico diventando così uno dei cori più numerosi d’Italia, con accanto una band di musicisti che accompagnano le performance. Il repertorio, inizialmente dedicato alla musica classica e a quella sacra, si è evoluto nel tempo passando da gospel e jazz e approdando al pop  e al rock. Il computo dei concerti è arrivato a oltre 300 esibizioni dal vivo, nell’attesa di riprendere dopo lo stop dovuto al coronavirus. Perché lo show deve continuare, come cantavano i Queen.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Aprile 2020
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