Emergenza Coronavirus, a Gorla Maggiore prove di dialogo fra maggioranza e opposizione

I consiglieri di minoranza hanno chiesto al sindaco la costituzione di una commissione allargata. Zappamiglio: "Si fanno sentire per la prima volta, ora facciano proposte precise"

gorla maggiore

«La minaccia che dobbiamo combattere esige unità, solidarietà, senso di responsabilità. Per noi, in questo momento, chi governa non è l’espressione di un partito avversario, ma la guida dell’intera nazione che tutti abbiamo il dovere di aiutare. Non parliamo più di opposizione, ma di collaborazione. Signor primo ministro, conti sul nostro aiuto. Le auguriamo coraggio, nervi d’acciaio e buona fortuna perché la sua fortuna è la nostra fortuna»: questo il discorso che Rui Rio, capo dell’opposizione portoghese, ha rivolto al primo Ministro.

Parole, basate su un grande spirito di collaborazione, che la minoranza di Gorla Maggiore del gruppo “Insieme per Gorla” ha scelto di citare nella lettera rivolta al sindaco Pietro Zappamiglio, con l’obiettivo di tendere la mano e proporre di far fronte comune nella gestione della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus.

Queste le richieste dei consiglieri Cristina Monza, Annamaria Marinoni, Gianni Banfi e Fabrizio Caprioli: «Come consiglieri di minoranza abbiamo ritenuto e riteniamo quindi necessario, con grande spirito di collaborazione e di servizio alla comunità in cui viviamo, evitare ogni sterile polemica che potesse essere di ostacolo alla gestione di un evento che oltre a colpirci duramente, talvolta ci ha sovrastato. Riteniamo però in questo momento di passaggio alla cosiddetta “fase 2” necessario far sentire la nostra voce con proposte concrete che speriamo voglia accogliere, per affrontare al meglio i durissimi mesi che verranno:
– Istituire una commissione allargata che a livello comunale possa collaborare per la gestione della situazione con proposte e programmazione. Proponiamo che facciano parte di questa commissione membri proposti dalla maggioranza, dalla minoranza e i rappresentanti delle varie anime del paese: associazioni sportive, di volontariato, Parrocchia, attività produttive e scuole».

Queste le proposte:
– Azzeramento della tassa di occupazione del suolo pubblico e incremento della superficie disponibili all’esterno dei locali, favorendo una maggiore fruibilità rispettando tutte le norme di sicurezza e distanziamento sociale, per le attività che in questi mesi hanno dovuto affrontare la chiusura della loro operatività.
– Azzeramento della TARI per le attività che in questi mesi hanno dovuto affrontare la chiusura della loro operatività.
– Rimodulazione dell’IMU, al fine di agevolare chi ha subito conseguenze economiche negative da
questa epidemia.
– Fornire dispositivi di protezione a tutta la cittadinanza a partire dal 4 maggio; a questo proposito il Gruppo di Lavoro dovrà collaborare con le associazioni del territorio al fine di far prevalere il buon
senso e non la cultura del “non si può” che troppo spesso in queste ultime settimane ha impedito la
realizzazione di iniziative di solidarietà da parte di cittadini e associazioni in favore delle persone di
Gorla Maggiore.
– Riduzione dei compensi della giunta del 50% e azzeramento di tutti i compensi a Consiglieri
Comunali e membri di commissioni.
– Sostegno straordinario alle realtà sportive, sociali, educative, culturali e azzeramento delle richieste di affitti e di contributi per utilizzo strutture per tutto l’anno 2020 a tutte le associazioni operanti sul territorio di Gorla Maggiore.
– Incremento del fondo messo a disposizione dal Governo per il sostegno delle famiglie,
raddoppiandone il valore così da poter raggiungere anche nei prossimi mesi tutti i nuclei famigliari in evidente e comprovata situazione di difficoltà e rimaste escluse dalla distribuzione dei buoni
spesa.
– Attivazione di un Numero Verde comunale diretto, dedicato ai cittadini più fragili che hanno
bisogno di chiarimenti e consigli, affinché non si sentano abbandonati proprio in questo momento
in cui i servizi sanitari territoriali si trovano in maggiore difficoltà.
– Riapertura cimitero e piazzola ecologica nel rispetto del distanziamento sociale.
– Definizione di un canale istituzionale dedicato a tutte le informazioni attinenti all’emergenza e alla fase di ripartenza, non solo telematico, ma con mezzi di comunicazione disponibili a tutta la cittadinanza.

La risposta del sindaco non si è fatta attendere: punto di partenza della replica di Zappamiglio, però, è l’accusa dell’assenza dell’opposizione fino ad ora.
«Per la prima volta a distanza di due mesi dall’inizio dell’emergenza ricevo una lettera con alcune proposte della minoranza, purtroppo in questo periodo di grande emergenza, da parte loro neanche una telefonata o un messaggio per sincerarsi di come stessimo gestendo la situazione nel nostro paese. Per la commissione ci confronteremo con la maggioranza, ma credo che debba essere costituita perché è fondamentale il contributo di tutti, anche se le proposte fatte sono scontate, alcune superate, altre devono essere valutate sulla base dei provvedimenti del governo che stiamo attendendo con ansia. Chiederò che alla commissione, vista la gravità del momento partecipino tutti i consiglieri comunali di minoranza e non solo una rappresentanza, ma prima di convocarla chiederò agli stessi di redigere un documento che approfondisca le loro proposte, sulla base delle scelte da attuare e sulla misura oggettiva del bisogno, non è serio convocare una commissione partendo da semplici enunciazioni generali e luoghi comuni. Sulla riduzione dei compensi, che già sono irrisori, facile fare la beneficenza con i soldi degli altri, mi aspetto dalla minoranza un contributo economico ben superiore al compenso del consiglio comunale che è di soli 18 euro. A proposito abbiamo costituito un conto corrente bancario su cui ciascuno può fare una donazione con possibilità di detrazione del 30% dal proprio reddito. Giusto per cronaca, Le commissioni comunali a Gorla Maggiore non vengono remunerate dal 2010, non esiste alcun gettone di presenza. Detto questo ho imparato che la beneficenza si fa in silenzio come hanno fatto in questi due mesi molti nostri concittadini. A ciò aggiungo che con alcuni sindaci della valle ci stiamo confrontando per attuare misure economiche condivise. Andiamo avanti uniti, consapevoli e con grande contezza del bisogno. Ricordo che gli stessi membri della minoranza ritennero un grave errore del sindaco convocare il consiglio comunale il 12 marzo per approvare il rendiconto consuntivo. Oggi molti sindaci mi invidiano per aver approvato in tempi così brevi il consuntivo e aver consentito di fare fronte alla crisi in maniera forte».

Il divario fra i due gruppi resta netto, ma la Commissione dovrebbe riuscire a partire: nelle discussioni che verranno sarà possibile fare fronte comune per il bene del paese?

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Pubblicato il 02 maggio 2020
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