Flotte aziendali, ecco come risparmiare sui rifornimenti di carburante

La spesa per il carburante non è da sottovalutare e rappresenta un costo da tenere in conto sia per i privati che per le aziende

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La spesa per il carburante non è da sottovalutare e rappresenta un costo da tenere in conto sia per i privati che per le aziende. Le società che dispongono di una flotta aziendale, in particolare, si trovano ogni anno a dover versare una cifra considerevole per il carburante che è stato necessario per gli spostamenti.

Il prezzo del carburante deriva da diverse voci, non è solo il valore industriale a stabilire il costo finale per il consumatore, anche l’IVA e l’accisa incidono notevolmente. Analizzando il costo medio della benzina si può notare un incremento negli ultimi anni, ma fortunatamente ci sono degli accorgimenti che è possibile seguire per ridurre la spesa finale.

Utilizzare un metodo di pagamento tracciabile

L’utilizzo di un metodo di pagamento tracciabile rende possibile la detrazione dell’IVA. Lo Stato italiano dà infatti l’opportunità ai clienti business di richiedere sgravi fiscali sul carburante acquistato per gli spostamenti professionali: questa detrazione è offerta sia ai liberi professionisti, sia alle società che mettono a disposizione dei loro dipendenti dei veicoli aziendali.

L’unico modo per poter detrarre l’imposta sul valore aggiunto è pagare il carburante con un sistema di pagamento che garantisca tracciabilità. Si possono usare gli assegni, i bonifici bancari, carte di credito e carte prepagate.

Scegliere il distributore giusto

Un altro modo per risparmiare sul rifornimento riguarda la scelta della stazione di servizio. Quello del carburante è un mercato libero, il che significa che non esiste un prezzo fisso per litro e che ciascun distributore può applicare un costo finale differente. Il prezzo del carburante è composto da diverse voci e solo le tasse saranno le stesse in tutte le stazioni di rifornimento.

Alcuni distributori applicano degli sconti a coloro che pagano il carburante utilizzando carte prepagate. Tra queste ultime rientrano anche le apposite carte carburante, come le soluzioni universali Soldo Drive, molto apprezzate dalle imprese per la comodità che offrono nella gestione del denaro di cui si dispone per fare rifornimento.

Al momento della scelta del distributore non devono essere scartate a priori le pompe bianche, stazioni di rifornimento che non rispondono a nessun grande gruppo di distribuzione e che spesso offrono il carburante a dei prezzi più convenienti rispetto al costo medio della benzina.

Fare manutenzione alla flotta aziendale

Per risparmiare sui rifornimenti bisogna imparare anche a ridurre il consumo di carburante. A questo proposito diventa essenziale fare la manutenzione periodica, considerata talvolta erroneamente una spesa superflua. Un veicolo perfettamente funzionante consuma di meno: ad esempio, già mantenere una pressione ottimale delle gomme porta ad una riduzione dei consumi.

La manutenzione periodica rende possibile, inoltre, individuare i problemi nella fase iniziale e quindi risolvere la situazione prima che diventi più grave e che il danno diventi più costoso da riparare.

Stile di guida e consigli per consumare meno

I dirigenti dovrebbero dare anche alcuni consigli di guida ai dipendenti che utilizzeranno i veicoli aziendali e che con il loro comportamento potranno contribuire a ridurre o incrementare le spese per il carburante. Avere uno stile di guida lineare, senza delle accelerazioni brusche e continue frenate comporta un impiego minore di carburante.

È consigliabile anche evitare di guidare con i finestrini aperti perché l’ingresso dell’aria aumenta l’attrito prodotto e, di conseguenza, anche i consumi.

Come si è potuto vedere, dunque, è sufficiente optare per le giuste soluzioni di pagamento tracciabile e seguire alcuni piccoli ma importanti accorgimenti per ottenere un considerevole risparmio sulle spese carburante della propria azienda.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Maggio 2020
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