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L’Alpe Devero nella classifica dei “Luoghi del cuore” del Fai

Oltre 500 preferenze per una delle aree più amate nel Verbano

Lago delle streghe all' Alpe Devero

Anche l’Alpe Devero nella lista dei “Luoghi del cuore” stilata dal FAI. Negli scorsi giorni il Fondo Ambiente non ha infatti rinunciato a lanciare la campagna nazionale che invita a votare i luoghi più amati d’Italia, giunta oramai alla sua decima edizione. «Vorremmo arrivare a tre milioni di voti e da ogni parte d’Italia e del mondo» avevano annunciato gli organizzatori all’indomani dell’iniziativa.

Nello speciale censimento di quest’anno il Devero, tra le più amate e ammirate aree del Verbo Cusio Ossola, occupa attualmente la quarantesima posizione con oltre 500 preferenze alle spalle dell’Isola San Giulio sul Lago D’Orta, al momento in “top ten” con quasi 1500 voti e l’ottava posizione.

«L’Alpe Devero è il cuore di un ambiente alpino meraviglioso -si può leggere nella apposita pagina del concorso, dove è possibile votare il sito con un “clic” -. Mirabile incrocio tra montagne aspre e dolci, orizzonti sconfinati e incontaminati; lariceti, acque e pascoli; insieme selvaggio e naturalmente ospitale, godibile da tutti. Un “unicum” di ambiente e cultura alpina in un sistema di aree protette, specificità di minerali, vegetazione e fauna di particolare pregio. Situato in Alta Val d’Ossola a partire da circa 1.600 metri di quota, gran parte del territorio del Devero è protetto dal Parco Naturale Veglia – Devero e inserito nella Rete Natura 2000 istituita dalla Unione Europea. Ambiente di una bellezza toccante, accessibile e amato, d’estate e d’inverno, da qualsiasi escursionista che percorra le montagne godendone il silenzio, i fiori, gli incontri con camosci, marmotte, aquile e cervi. Agricoltori, produttori ed esercenti lungimiranti hanno sviluppato forme di produzione e ospitalità tradizionali e ecocompatibili. Sapientemente non è stato intaccato da espansione edilizia e da invadenti strutture turistiche: qualche locanda, un negozio di alimentari e stagionalmente la rivendita di prodotti pastorali, una seggiovia, due skilift, una rete di sentieri percorsi d’estate a piedi e d’inverno con sci d’alpinismo, da fondo o ciaspole. Questo ne preserva i suoi valori naturali e ambientali. A chi l’ha conosciuta, l’Alpe Devero rimane nel cuore. Che sia tutelata come è arrivata a noi e così venga tramandata ai nostri figli».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2020
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