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Ecco l’ordinanza per la riapertura in Lombardia: “Qui regole più severe”

Dopo la firma del Dpcm di Conte anche Regione Lombardia ha diffuso la sua ordinanza per le riaperture a partire dal 18 maggio: "Aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni"

barista covid mascherina

Dopo l’approvazione del Dpcm del premier Conte avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica 17 maggio il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l’ordinanza sul Covid riguardante le riaperture di lunedì 18 maggio e che saranno valide fino a domenica 31 maggio.

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Le linee guida per la riapertura del 18 maggio in Lombardia 4 di 13

“In Lombardia –si legge nella nota diffusa dalla Regione– da domani potranno riprendere le attività di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali. Sul territorio regionale si tornerà a celebrare le funzioni religiose”. Particolarmente rilevanti i provvedimenti più restrittivi assunti dalla Regione in relazione all’obbligo della misurazione della febbre per i clienti dei ristoranti e alla non riapertura di palestre e piscine.

Le novità per la Lombardia

Dal 18 maggio è possibile spostarsi all’interno del territorio regionale e non è più necessaria l’autocertificazione. Viene inoltre rimossa la limitazione agli spostamenti verso le seconde case o per raggiungere le proprie imbarcazioni (fino al 17 maggio consentiti solo per manutenzioni straordinarie) e vengono eliminate le limitazioni alla navigazione lacuale e fluviale. Fino al 2 giugno compreso rimangono vietati gli spostamenti verso altre Regioni, se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. In questi casi occorrerà fornire un’autocertificazione.

L’ordinanza regionale conferma l’obbligo di indossare mascherine o qualsiasi altro indumento a protezione di naso e bocca, anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive. Per i soggetti sottoposti a quarantena resta il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora fino al momento in cui non viene accertata la guarigione.

Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che si rispettino i contenuti dei protocolli o delle linee guida Inail, in modo da assicurare livelli adeguati di protezione per prevenire o ridurre il rischio di contagio. Il mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al momento in cui vengono ripristinate le condizioni di sicurezza. L’Ordinanza Regionale n. 547 prevede, fino al 31 maggio, ulteriori prescrizioni e raccomandazioni per i datori di lavoro, tra cui l’obbligo di misurazione della temperatura di tutti i dipendenti, di comunicare tempestivamente i casi sospetti all’ATS di riferimento, e la raccomandazione di scaricare e utilizzare l’app “AllertaLom” compilando il questionario “CercaCovid”. La misurazione della temperatura dei clienti / utenti è fortemente raccomandata, mentre diventa obbligatoria in caso di accesso ad attività di ristorazione con consumo sul posto.

L’Ordinanza Regionale n. 547 del 17 maggio 2020 prevede ulteriori specifiche indicazioni, tra cui:

  • la riapertura di musei, ristoranti, bar, parrucchieri, estetiste e molte altre attività commerciali;
  • la ripresa delle funzioni religiose;
  • la ripresa delle esperienze formative di tirocinio anche in presenza, esclusivamente negli ambiti di lavoro ove non sussistono le restrizioni all’esercizio dell’attività;
  • l’apertura allo svolgimento delle attività di addestramento di cani e cavalli in zone ed aree attrezzate, anche mediante addestratori e centri cinofili;
  • consentito lo svolgimento dei censimenti e dei piani di controllo della fauna selvatica, secondo quanto previsto dalla l.r. 26/1993.
  • Non sono invece consentite le attività, neanche all’aperto, di piscine e palestre.

“Sarà una settimana sperimentale”

«La Lombardia –ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando l’ordinanza– ha aperto tutte le attività possibili con regole più severe rispetto ad altre regioni. In un quadro di equilibrio fra necessità della vita economica e tutela della salute pubblica. Manteniamo alta la guardia. Alla fine di questa settimana sperimentale – ha spiegato – valuteremo con i nostri tecnici i risultati raggiunti insieme. Anche in questa delicata fase di ripresa economica è indispensabile mantenere tutti quei comportamenti virtuosi che ci hanno consentito di far tornare nella media nazionale gli indici di diffusione del contagio, pur avendo dovuto affrontare uno tsunami».

«I lombardi –ha concluso il governatore– sono determinati a non rendere vani i sacrifici che fino a oggi hanno dovuto affrontare. Sono consapevoli che questa sfida per ritornare alla ‘nuova normalità‘ verrà vinta con l’attenzione e il buon senso».

Dai ristoranti ai musei, ecco come si riparte

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2020
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