Malumori fra politici cacciatori per le nuove norme sul “giubbino fosforescente“

Secondo alcuni emendamenti lo dovranno indossare i cacciatori di cinghiali e chi pratica la caccia stanziale. “Norme discriminatorie“

facocero

Riceviamo e pubblichiamo la nota di una consigliera regionale di Fratelli d’Italia, cacciatrice, Barbara Mazzali, che solleva un problema legato alla disparità di trattamento fra i diversi tipi di caccia praticati in Regione Lombardia. A causare il disappunto un capo d’abbigliamento, il giubbino ad alta visibilità che solo alcuni cacciatori dovranno indossare.

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“Mi spiace dover constatare che ieri Forza Italia, attraverso gli emendamenti al Pdl 118 del consigliere Invernizzi, abbia ancora una volta penalizzato la caccia.

Con un emendamento il collega Invernizzi ha discriminato alcune forme di caccia. Fino a oggi, infatti, i giubbini con pettorale e dorsale fosforescente sono sempre stati usati in modo particolare dai cinghialai. Adesso invece dovranno indossarli obbligatoriamente sia i cinghialai che (non si capisce perché) i cacciatori che praticano la forma di caccia stanziale, mentre non sono obbligati quelli di migratoria. Fare queste differenze non ha alcun senso, è un provvedimento privo di logica che crea caos. Aggiungo che il mio stupore, misto a incomprensione, è creato anche dal fatto che ogni qualvolta si procede a mettere per legge un obbligo si dovrebbe corrispondere un atto sanzionatorio per chi trasgredisce. Quindi chiedo al collega Invernizzi, visto che io pratico la forma stanziale, quale sarà la pena a cui sarò sottoposta nel caso in cui non dovessi mettere il giubbino.

Con l’altro emendamento Invernizzi ha pensato bene di penalizzare le guardie venatorie volontarie, che dedicano il loro tempo al presidio e alla salvaguardia del territorio a titolo gratuito. Infatti Invernizzi ha previsto la sospensione del decreto per un anno a tutte quelle guardie che dovessero dimenticare di indossare il suo famoso giubbino fluorescente e anche il cappellino.

Io ho votato contro a entrambi i provvedimenti, ma sono stati approvati durante il Consiglio di ieri.

Due emendamenti illogici, incomprensibili, che purtroppo tra qualche giorno verranno inseriti nella Legge 26 e che non faranno altro che creare disparità e confusione tra i cacciatori. A Invernizzi, che è un collega che stimo come medico, suggerisco di occuparsi di sanità, che è una materia che conosce, e non di caccia.”

Lo dichiara Barbara Mazzali, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2020
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