Nel reportage del NYTimes, il dottor Cannavò rivive i drammatici giorni all’ospedale di Cremona

Va in onda negli USA il documentario della giornalista Sasha Achilli nel pronto soccorso di Cremona. Tra le riprese anche i momenti dell'arrivo di Mattia, il 18enne salvato dal medico di Cittiglio

video NYTimes con il dr Cannavò

Questa sera rivive sugli schermi americani la drastica decisione del dottor Massimo Cannavò di salvare il giovane Mattia.

Quelle ore concitate, nel pronto soccorso di Cremona, davanti al ragazzo di appena 18 anni giunto in condizioni critiche, sono impresse nel documentario realizzato da una giornalista del NewYork Times, Sasha Achilli, che ha realizzato un reportage nei giorni più drammatici dell’emergenza Covid. Un documentario girato con l’intenzione di mostrare al pubblico americano la gravità del Covid19. Quel filmato arriva a pandemia ormai presente negli Stati Uniti che è diventato il primo paese al mondo per numero di contagi e vittime.

Tra i protagonisti del filmato, quindi, anche il chirurgo oncologo dell’ospedale di Cittiglio, partito volontario per dare una mano ai colleghi sottopressione di Cremona: « Questa sera negli Stati Uniti va in onda un film documentario girato in quei giorni terribili in cui mi trovavo a Cremona  in quella trincea chiamata Pronto Soccorso. Tante storie , tante emozioni , tante lacrime di disperazione ma anche di gioia!

L‘ aria cupa e surreale che si attaccava addosso e  cercavi di lavare via  senza riuscirci quando finivi il turno , le gambe che cedevano quando ti dicevano  che il  paziente  che avevi soccorso  non ce l’aveva fatta, il sibilo dell’ossigeno amplificato dal silenzio di chi soffriva senza emettere neanche un gemito, una  carezza sulla fronte di chi stava morendo da solo lontano dagli affetti,gli occhi pieni di luce di infermieri che lavoravano con te solo immaginando le sembianze dei loro volti coperti da sterili  maschere antivirus ma capaci di sostenerci con una energia invisibile, la gioia e il cuore che salta in gola alla notizia di chi come il giovane Mattia ce l’ha fatta contro ogni previsione !

La reporter Sasha Achilli ci ha ripreso mentre eravamo li, in modo discreto , documentando quello che stava succedendo. Quelle riprese  volevano essere, in quei giorni terribili, un monito per il resto del mondo affinché tutti  capissero.

Il virus purtroppo è stato più veloce, è  dilagato dappertutto cancellando tante vite ma non le nostre emozioni, i nostri  sentimenti, i nostri ricordi  che sono essenziali per ripartire , per rinascere! Eravamo naufraghi su un’isola deserta ma ci siamo accorti che non era deserta, abbiamo riscoperto sentimenti, amici , affetti, emozioni, abbiamo pianto come mai avevamo fatto , abbiamo avuto paura , ci siamo commossi…ci siamo accorti che eravamo “vivi!

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Pubblicato il 19 maggio 2020
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