Presa la banda dei beni di lusso, un colpo da 130.000 euro anche a Lonate Pozzolo

La banda era specializzata nel furto di abbigliamento di marca e biciclette di pregio. Un furto anche a Lonate Pozzolo del valore di 130.000 euro di capi di abbigliamento ed accessori griffatti

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La Squadra Mobile della Questura di Trento in collaborazione con la polizia rumena e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo trentino ha arrestato 7 soggetti, di cui quattro domiciliati in Romania e destinatari di mandato di arresto europeo, tutti originari di diverse località della stessa Romania. I fatti risalgono al 26 maggio e gli arrestati sono accusati di essere appartenenti ad una banda specializzata in furti nel nord Italia di oggetti di pregio, tra cui capi di abbigliamento griffati, di note marche italiane, per un valore di 130.000 euro, biciclette elettriche, modello mountain bike, per l’ammontare di 60.000 euro e souvenir per un totale di 5.000 euro.

Le indagini sono state avviate in seguito ad un furto, avvenuto a Vermiglio in provincia di Trento, di circa 20 e-bike, sottratte dal punto noleggio situato all’interno di un noto albergo della zona. Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di risalire ad un basista, il cuoco dello stesso albergo, che nella notte dell’ 11 marzo 2019 ha aiutato alcuni suoi connazionali ad entrare nel deposito delle biciclette, eludendo i sistemi di allarme e consentendo così ai suoi complici di poter agire indisturbati. Una volta all’interno la banda ha prelevato le biciclette con la pedalata assistita del punto noleggio e le ha caricate su di un furgone, dirigendosi verso il confine versante sloveno.

Le attività investigative si sono concentrate dapprima sulla ricostruzione meticolosa delle varie fasi del furto. Sono state prelevate le immagini del sistema di video sorveglianza dell’albergo, così come degli impianti di rilevazione della velocità situati lungo il tragitto da Vermiglio verso Trento e da qui, una volta in autostrada, lungo l’autostrada della Serenissima (A4) verso Trieste. Grazie ai fotogrammi estrapolati è stato possibile ricostruire che i ladri, una volta impossessatisi della refurtiva si sono diretti verso il confine con la Slovenia e da qui in Romania, scortati da un’utilitaria utilizzata come staffetta per avvisare di eventuali posti di controllo lungo il tragitto da parte della Polizia di Stato.

Le modalità con le quali sono state rubate le biciclette hanno fatto immediatamente pensare che si trattasse di una banda ben organizzata e non di un gruppo estemporaneo. L’ipotesi è divenuta immediatamente credibile, allorché nel prosieguo delle indagini sono stati ricostruiti ulteriori due furti commessi dal gruppo criminale nel nord Italia; l’uno sempre in provincia di Trento e l’altro di Varese. In entrambi i casi è stata sottratta merce di valore. Nella notte tra il 24 ed il 25 febbraio la banda si è introdotta all’interno di un negozio di souvenir in località Passo del Tonale, trafugando merce per un valore di 5000 euro. Successivamente, nel mese di maggio, il gruppo ha forzato i sistemi di allarme di un deposito di abbigliamento in località Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, portando via capi di abbigliamento ed accessori griffatti di due note marche italiane, per un valore di circa 130.000 euro.

La merce una volta trafugata veniva portata in Romania e custodita presso un magazzino della città di Oradea, a circa 400 km dalla capitale Bucarest, per essere rivenduta via internet, attraverso annunci di privati su motori di ricerca apposti, a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli di mercato. Una delle vittime, il proprietario del punto noleggio di e-bike di Vermiglio, navigando all’interno di una comunità web di appassionati di ciclismo, ha riconosciuto in un annuncio un delle biciclette rubate, segnalando alla Squadra Mobile di Trento l’inserzione. I successivi accertamenti, anche in collaborazione con le Forze di Polizia rumene hanno permesso di localizzare il deposito della merce nella città di Oradea, consentendo di raccogliere ulteriori indizi a carico della compagine disarticolata

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2020
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