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Quando ripartiranno in Italia le scommesse sportive?

Per molti potrà sembrare un argomento di poco conto, ma per gli appassionanti del settore e per gli addetti ai lavori, la data in cui potranno ripartire è uno dei pensieri degli ultimi giorni

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Per molti potrà sembrare un argomento di poco conto, ma per gli appassionanti del settore e per gli addetti ai lavori, la data in cui potranno ripartire in Italia le scommesse sportive è uno dei pensieri fissi degli ultimi giorni, soprattutto da quando, con l’ultimo DPCM del 17 maggio, si è confermata la chiusura delle sale scommesse fino al 14 giugno.

Non si può ancora ritornare a scommettere, nonostante inizialmente fosse stata ipotizzata la riapertura al 18 maggio. Molto probabilmente, considerando che le attività sportive sono ancora quasi tutte totalmente ferme, non ci sarebbe alcun evento sul quale poter scommettere. Inoltre, dato che le sale scommesse sono di solito punti di permanenza e di aggregazione di massa – e, spesso, anche in locali di piccole dimensioni – per poter evitare possibili aumenti di contagi, si è deciso che rientrassero fra le ultimissime a riaprire. Resta, tuttavia, attivo, il mondo delle scommesse online su siti di bookmaker e su mobile, come permesso dall’app dell’operatore BetFlag, fra i più attivi in Italia.

La ripresa della Serie A influenza anche il mondo delle sale scommesse

Anche l’eventuale possibilità di riprendere presto il campionato di Serie A è un tema molto caldo, e non c’è da meravigliarsi considerando il grande business che ruota intorno al mondo del calcio. Pare che proprio nelle ultime ore la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa abbia dato dei segnali positivi in una possibile ripresa del campionato di Serie A, parlando di “notizie confortanti per i tifosi”. Ma bisognerà attendere l’aggiornamento che arriverà dopo la prossima riunione del 28 maggio tra governo, Figc e Lega.

Da alcune indiscrezioni, sembra che si potrebbe tornare a giocare dal 13 giugno – e questo sarebbe anche il volere della Lega – ipotizzando la chiusura del campionato al 2 agosto. Questo tornerebbe molto utile, di conseguenza, alla ripresa dell’attività commerciale delle sale scommesse che si sentono parecchio bistrattate e fortemente lese nella loro economia.

Quando ci si riferisce alle scommesse, spesso si attribuisce una connotazione negativa, legata probabilmente al fatto che creino in alcune persone una totale dipendenza. Non bisogna, però, dimenticare che, intorno al settore delle scommesse, ruota anche parecchio personale dipendente – nonché gli stessi titolari delle sale – la cui economia familiare si basa su questa attività.

Ristrettezze anche per le sale slot

Le sale slot seguono l’esatto percorso delle sale scommesse: tutto chiuso fino al 14 giugno (ad eccezione per il Veneto che, con l’ordinanza del governatore Luca Zaia, ne anticipa l’apertura al 2 giugno). Fra l’altro, in merito alla riapertura, c’è stata una tentata interpretazione di quanto riportato sul DPCM del 17 giugno che pare parlare di un divieto di riapertura delle sale slot, scommesse e bingo fino al 14 giugno, senza dare una sicurezza sulla possibile ripartenza al giorno successivo.

Riapertura e sicurezza

Dovesse ripartire la possibilità di scommettere in Italia dal 14 giugno (e in Veneto dal 2 giugno), non bisognerà dimenticare che la prevenzione e la protezione sarà fondamentale per poter portare avanti l’attività in tutta tranquillità. Alla stessa stregua delle aziende e delle attività commerciali che si sono già rimesse all’opera – e che hanno dovuto attrezzarsi per garantire alla propria clientela e al proprio personale sicurezza in termini di salute – anche le sale scommesse, bingo e slot dovranno seguire dei precisi protocolli per contrastare l’emergenza Covid-19.
Battere il virus ancora in circolazione è, in realtà, la più importante scommessa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 maggio 2020
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