Rotondi (Pd): “Quasi fatta per il Recovery Fund, ossigeno anche per la Lombardia”

Nota di Mauro Rotondi, Assemblea Regionale PD Lombardia

europa bandiera incontro

Nota di Mauro Rotondi, Assemblea Regionale PD Lombardia

Con l’intesa tra Angela Merkel ed Emmanuel Macron l’Europa compie un passo molto importante verso il Recovery Fund per gli aiuti. Francia e Germania accolgono di fatto la proposta caldeggiata dall’Italia dando una scossa all’accordo e a Giugno presenteranno alla Commissione UE un documento congiunto per rilanciare l’economia del Vecchio Continente: un ombrello da centinaia di miliardi, non più in forma di prestiti come inizialmente ipotizzato ma come contributo diretto di denaro ai membri dell’Unione più colpiti dagli effetti della pandemia. Un piano iniziale da 1.000 miliardi di cui 500 miliardi a fondo perduto finanziati da emissione di debito comune, non molto dissimile dai tanto agognati Eurobond.

Per l’Italia significa 100 miliardi di aiuti, uno scudo per dare il combustibile necessario alla ripresa ed evitare così un crollo del sistema

Incuriosisce come i sovranisti locali, di fronte all’accordo, si siano indignati. Nulla stupisce ovviamente del loro atteggiamento, è ora lecito domandare loro: vi allineerete con gli utraconservatori dei paesi nodici falchi del rigore da sempre contrari agli aiuti? Oppure con gli amici del partito di ultradestra tedesco la cui leader ha accusato Angela Merkel di aiutare i paesi lazzaroni del Sud Europa? Ovviamente attendiamo anche il parere dell’urlatore pentastellato Di Battista e della frangia antieuropea rimasta nel Mov 5 stelle, i cui interlocutori in Europa, ricordiamolo, erano il miliardario nazionalista Inglese Nigel Farage e i bombaroli francesi Gilet Gialli. Ecco, con molta semplicità chiediamo loro: quale sarebbe la vostra proposta per l’Europa? Perché se questi aiuti non vi garbano allora dovreste dirci di non prenderli!

L’accordo è il frutto di tanta fatica e perseveranza con cui si sono battuti democratici, socialisti e liberali per cambiare l’Europa e preservarla nei valori dei padri fondatori Il piano Recovery Fund sarebbe il passo decisivo verso l’emissione di debito comune garantito da tutti i Paesi dell’Unione. La svolta della Germania isola di fatto i paesi nordici del fronte del no, da sempre contrari agli aiuti: Olanda in testa, seguita da Austria e Svezia.

Siccome all’Italia andranno circa 100 miliardi di aiuti,per la nostra Lombardia, colpita come da una steroide dall’emergenza, sarebbe puro ossigeno. Senza la Lombardia e il suo enorme residuo fiscale l’Italia non ha di fatto la possibilità di sopravvivere. La gestione di questi aiuti sarà pertanto un passo molto importante per la rinascita: occorrerà ripartirli con criteri di equità nel rispetto di tutte le realtà sociali, produttive, culturali in sofferenza.

“Dopo la morte torno ad alzarmi” era il motto dei Greci ai tempi della Fenice. Non sprechiamo la crisi poiché da essa nasce un’opportunità, viene da dire oggi. Speriamo in bene.

Mauro Rotondi

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Maggio 2020
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