Rubano il tricolore della Protezione civile, “Vengano a lavorare con noi per capire ciò che facciamo”

È stata rubata la bandiera dalla tenda della Protezione civile di Gorla Maggiore. I volontari chiedono che i responsabili passino del tempo con loro per capire e apprezzare la loro attività

Gorla Maggiore - Protezione civile

Un furto che ha fatto male. Più che per ciò che è accaduto, per il significato racchiuso nel gesto.

Lo scorso sabato alcune persone si sono introdotte di notte all’interno della tenda della Protezione civile di Gorla Maggiore, posizionata in piazza Martiri. All’interno non hanno toccato nulla, ma si sono allontanati portando via la grande bandiera tricolore appesa fuori dai volontari.

Al mattino della domenica, il gruppo si è accorto con stupore e amarezza di quanto successo, segnalando subito la cosa alla Polizia locale.

«Per noi la bandiera ha un valore importante, accompagna le nostre missioni e, soprattutto in questi mesi di lavoro intenso, è stata sempre accanto a noi», dice il coordinatore della Protezione civile Devis Nardin.

Grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine, in poco tempo la bandiera è tornata al suo posto: «Un sentito ringraziamento va agli agenti della Polizia locale, che si sono subito adoperati per risalire ai colpevoli, permettendoci di riappendere il tricolore fuori dalla nostra tenda dopo soli tre giorni – spiega Nardin – e grazie all’Amministrazione comunale, che collocando le telecamere in piazza ha permesso di identificare i responsabili».

Resta forte, però l’amarezza per il gesto subito. È una dei volontari, Stefania Vannossi, a commentare in un post su Facebook il significato del gesto e quanto il gruppo si sia sentito colpito: «È stata definita una bravata, io personalmente non la definisco così: non farò la predica su quanto successo, però ci tengo di dire a questi giovani che hanno colpito il mondo del volontariato, hanno colpito noi volontari impegnati ormai da mesi in questa emergenza, sono andati a toccare ciò che mi auguro non gli serva mai nella vita, perché il volontario di Protezione civile in ogni parte d’ Italia può essergli d’aiuto in ogni situazione. Anche in questo caso invitiamo questi ragazzi a passare qualche giorno con noi, per conoscere il nostro mondo e per capire che è bello essere d’aiuto a chi è in difficoltà e che le “bravate” le abbiamo fatte tutti ma non così. Vi aspettiamo ragazzi, ci contiamo».

Il coordinatore ha già proposto alla Polizia locale di poter agire in tal senso: «In questi mesi sembra che la popolazione abbia davvero compreso qual è il ruolo della Protezione civile all’interno di una comunità – riflette Nardin – ma sembra che qualcuno ancora non lo abbia capito, come gli autori del furto. Una volta che le indagini saranno concluse, ci piacerebbe che i responsabili fossero assegnati al nostro gruppo, come in una sorta di lavoro socialmente utile, affinché comprendano ciò che facciamo ogni giorno e abbiano modo di riflettere».

Gorla Maggiore - Protezione civile

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Pubblicato il 22 maggio 2020
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