Bellinzona, la campagna “montagna sicura“ per le escursioni in Svizzera

L'iniziativa lanciata dalla polizia cantonale volta a sensibilizzare gli escursionisti. Nel 2019 sette i morti nelle montagne ticinesi

Avarie

Il Dipartimento delle istituzioni, in collaborazione con il Dipartimento del territorio e la Polizia cantonale, continua la sua attività di prevenzione in montagna con il lancio della campagna estiva del programma Montagne sicure.

Quest’anno, oltre al flyer in quattro lingue con i consigli fondamentali rivolti a coloro che decidono di incamminarsi alla scoperta dei sentieri ticinesi, è stato realizzato anche un ulteriore volantino, specifico al contesto COVID-19.

Quest’ultimo intende fornire alcune indicazioni agli ospiti delle capanne e dei rifugi alpini al fine di garantire a tutti la sicurezza necessaria per godersi questi momenti di svago.

La pratica dell’escursionismo, così come la ricerca di funghi, richiede particolare prudenza, poiché è sufficiente una piccola disattenzione per infortunarsi in maniera anche grave. I dati degli ultimi anni purtroppo registrano ancora un numero elevato di infortuni avvenuti in montagna.

Se da un lato la pratica dell’escursionismo favorisce la forma fisica e la salute, dall’altro i dati statistici dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) testimoniano una media annuale svizzera che si attesta oggi a 26’000 infortuni (agli inizi degli anni 2000 la media era invece di 17’700), e tra questi conta un’ottantina di decessi. Nel  Canton Ticino la Polizia cantonale – per il tramite del Gruppo Ricerche e Costatazioni – e i suoi partner intervengono nei boschi e nelle vallate del territorio in caso di incidenti e scomparse di escursionisti e di cercatori di funghi.

Nel 2019 in Ticino sono stati registrati 7 infortuni in montagna con esito letale.

Questo dato indica una diminuzione rispetto all’anno precedente, quando i decessi in montagna a seguito di infortuni ammontavano a 10. Con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e gli infortuni e affinché frequentare la montagna sia sempre un piacere, il programma di prevenzione “Montagne sicure” intende continuare a sensibilizzare coloro che decidono di avventurarsi alla scoperta dei nostri paesaggi e delle nostre vette. Per questo motivo, in collaborazione con la Cancelleria dello Stato, un flyer in quattro lingue rivolto in particolare a escursionisti e a cercatori di funghi contenente fondamentali consigli di sicurezza sarà distribuito nelle prossime settimane. Fra i diversi consigli, si richiama l’attenzione all’importanza dei preparativi (attrezzatura adatta e provviste sufficienti), della scelta di un itinerario idoneo alle proprie capacità fisiche e dell’adattare il ritmo di percorrenza in base alle condizioni, concedendosi delle pause regolari per recuperare le forze. Quest’anno, in relazione all’emergenza sanitaria, per la quale l’invito è di continuare a seguire le fondamentali regole di igiene accresciuta e di distanza sociale, è stato creato un ulteriore flyer specifico con consigli di sicurezza per gli ospiti delle capanne e dei rifugi:

Prenota il tuo posto letto. Niente pernottamenti senza prenotazione.
Fai visita alle nostre capanne solo in buona salute
Porta con te disinfettante, asciugamano e mascherina protettiva.
Non si assegnano posti letto senza un proprio sacco a pelo o lenzuolo federa cuscino.
Riporta con te a valle i tuoi rifiuti.

In caso di infortunio si ricorda di contattare i numeri d’emergenza 112 o 117, specificando generalità, il numero del cellulare con cui si sta chiamando, la zona in cui ci si trova o meglio le coordinate con tutti i riferimenti possibili, la dinamica ed infine lasciare libero il telefono. Si sottolinea inoltre che gli interventi di ricerca in caso di persone disperse, ferite o in difficoltà sono di competenza cantonale.

L’incarico di svolgere voli di ricerca è dato dalla Polizia cantonale e dal Soccorso Alpino Svizzero (SAS), di principio alla Rega o ad altri partner. I costi d’intervento in caso d’infortunio, se la persona gode di copertura assicurativa, vengono fatturati alle assicurazioni infortunio o malattia.

Nel caso in cui la persona che viene soccorsa è illesa, se i costi non possono essere addebitati a un ente finanziatore e la persona non è socio REGA (che altrimenti garantirebbe la copertura del pagamento), l’intervento viene fatturato alla persona ricercata. Si raccomanda pertanto di verificare, prima di ogni escursione, le proprie coperture assicurative o l’affiliazione ad un ente di soccorso svizzero. A titolo d’esempio, un giorno di ricerche che coinvolge diversi partner comporta costi quantificabili in alcune decine di migliaia di franchi.

I cittadini stranieri residenti all’estero, hanno la possibilità di divenire sostenitori della REGA. In questo caso, durante i soggiorni in Svizzera avranno diritto ai vantaggi dei sostenitori per salvataggi aerei in Svizzera (fanno testo i confini statali).

Per contro, i vantaggi dei sostenitori per rimpatri dall’estero in Svizzera valgono unicamente per i sostenitori con domicilio in Svizzera (indipendentemente dalla loro nazionalità) come pure per gli svizzeri all’estero. I rimpatri all’estero sono possibili ma a spese di chi li richiede. Per ulteriori informazioni consultare il sito www4.ti.ch/di/montagne-sicure.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Giugno 2020
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